Varese

Varese, Applausi a scena aperta per Cecchi alla prima Commissione Cultura

Un momento della Commissione

Un momento della Commissione

Prima Commissione Cultura convocata a Palazzo Estense alla presenza del sindaco Davide Galimberti e dell’assessore alla Cultura Roberto Cecchi. All’ordine del giorno il piano di rilancio per la cultura e il turismo, in realtà una “cornice”, come è stata definita, in cui si collocheranno proposte e iniziative concrete. Tanti hanno ascoltato il lungo intervento di Cecchi, che ha concluso le sue considerazioni con un applauso dei presenti.

In realtà, dopo alcune parole introduttive del presidente Enzo Laforgia, nella sua relazione Cecchi ha presentato una serie di dati sulla città, un tema “su cui non sono così numerosi i dati, a differenza della provincia”. Tra i temi di attrattività l’assessore ha indicato il “territorio di pregio, vincolato” (il 72% in città); la musica (oltre 250 eventi organizzati ogni anno); il patrimonio legato all’industria; il sistema dei musei.

Centrale, per quanto riguarda il turismo, il rapporto tra pubblico e privato. Ma, come ha detto l’assessore, al centro del piano di rilancio il principio aureo: “Non dobbiamo inventarci cose nuove, ma gestire al meglio ciò che già esiste”. Per quanto riguarda i beni esistenti (dal Sacro Monte a ville, parchi, lago, Isolino Virginia e Siti Unesco), occorre metterli in rete.

Tante le idee, ma le risorse sono davvero scarse: “Parliamo di 20 mila euro a disposizione dell’assessorato, meno di ciò che spende un condominio per le pulizie”. E’ in corso una riflessione per individuare nuove risorse. Tuttavia Cecchi sottolinea che la via non può essere quella delle sponsorizzazioni, che vanno bene solo se accompagnate da una “politica pubblica”.

Ragionamenti interessanti, ma non è chiaro, al momento, ciò che il Comune versione Galimberti “salverà” di ciò che, sul piano culturale, già esisteva con le giunte lego-forziste, e ciò che invece non merita neppure di essere preso in considerazione. Cosa salvare e cosa cambiare, cosa rilanciare e cosa mutare radicalmente. Sempre che si voglia stabilire una scala di priorità.

Pochi gli interventi in Commissione: Malerba (Lega Civica) ha ricordato come sia fondamentale, nel circuito museale, introdurre Villa Panza, che era stata esclusa in passato. Il forzista ed ex assessore Longhini ha sottolineato come per l’Isolino Virginia una sperimentazione positiva sia partita. “Sono poi perplesso – dichiara Longhini – sul fatto che l’assessore non abbia citato il Teatro di Varese, e comunque è necessario dare un teatro stabile alla città”. E’ intervenuto anche il Pd Spatola che ha richiamato l’esperienza di gioco di squadra costituita dall’esperienza di Convergenze.

6 dicembre 2016
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2 commenti a “Varese, Applausi a scena aperta per Cecchi alla prima Commissione Cultura

  1. Emiliano il 6 dicembre 2016, ore 13:10

    Del Teatro non si sarà fatta alcuna menzione perchè è un tendone privo d’identità in una città che lo è altrettanto, e non c’è da stupirsi.
    Ed effettivamente, pensandoci bene, di teatri – benchè di limitate dimensioni – ce ne sono già: Politeama, Vittoria e Vela, che languono nel nulla e vengono utilizzati ormai assai di rado. Eppure sarebbero più che sufficienti per moltissime cose.

  2. ser.lorenzo il 7 dicembre 2016, ore 07:22

    l’assessore ha citato viceversa la necessità di una sala concerti acusticamente appropriata e di un teatro sperimentale

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