Varese

Varese, Referendum costituzionale, sindaco Galimberti: peccato, occasione persa

Davide Galimberti

Davide Galimberti

Esito del tutto negativo per il sì al referendum costituzionale. Un risultato inequivocabile, nonostante la mobilitazione generale di uomini e mezzi del comitato del sì e la presenza su ogni tv, per ore e ore, del premier Renzi.

Sul risultato interviene anche Davide Galimberti, sindaco di Varese, che si è risparmiato per sostenere il sì alla revisione renziana della Costituzione.

Prende la parola attorno all’una di notte: “Peccato…una grande occasione persa per riformare il Paese. Una riforma che avrebbe fatto molto bene anche alla città di Varese, alle sue imprese, all’occupazione e alle famiglie. Servono istituzioni più solide per competere in Europa e nel mondo. Questi dovevano essere i contenuti del referendum e non un giudizio politico pro o contro Renzi.

Il voto varesino, che ha segnato un miglior risultato rispetto al dato nazionale, evidenzia una propensione maggiore del nostro territorio al cambiamento e una volontà più forte di rendere le nostre istituzioni più efficienti”.

5 dicembre 2016
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7 commenti a “Varese, Referendum costituzionale, sindaco Galimberti: peccato, occasione persa

  1. ombretta diaferia il 5 dicembre 2016, ore 08:48

    Ben dice il Sindaco: “Questi dovevano essere i contenuti del referendum e non un giudizio politico pro o contro Renzi.”
    Purtroppo, però, la strategia si è ritorta contro chi ha fatto propaganda proprio in siffatta (e scorretta) maniera.

    Ho avuto dei problemi di stomaco per tutta la campagna referendaria ogni volta che mi si chiedeva “tu per chi voti?” (e non mi sarei mai aspettata fosse tanto frequente!).
    Leggendo i dati, verifico che proprio i giovani (18-24 anni) son quelli che son tornati a votare e che hanno inciso sul risultato.
    Ora che gli Italiani si son espressi, procediamo verso una governabilità che ci porti la promessa ancora non realizzata in 3 ann: si chiama legge elettorale!
    Ma il presidente del consiglio, a quanto pare, non se ne vuol assumere la responsabilità!

  2. a.g. il 5 dicembre 2016, ore 09:12

    Il sindaco sa benissimo che Renzi se l’è giocata male davvero. E ne subisce tutte le conseguenze.

  3. Giulio Gianelli il 5 dicembre 2016, ore 09:28

    Ombretta Diaferia continua ad essere l’avvocato difensore del Sindaco e di chi aveva fatto una brutta riforma.
    Giova citare Voltaire: “E’ difficile liberare i folli dalle catene che essi stessi venerano”

  4. ombretta diaferia il 5 dicembre 2016, ore 10:00

    Direttore, lei ben sa che Galimberti gode della mia stima, soprattutto quando non collimano le nostre visioni…
    Citando uno dei commenti più divertenti di oggi:
    “È strano vedere tanti fascisti che esultano per aver difeso una Costituzione antifascista.” [dan11 in spinoza.it]
    (gli stessi che volevano le dimissioni del premier e che diffondono informazioni errate come “gli Italiani eleggono il presidente del consiglio”.)
    Consiglio al nostro egregio Sindaco di istituire un appuntamento mensile per rileggere la Carta Costituzionale pubblicamente, perché mi ha spiazzato scoprire in quanti non la conoscano ed in quanti pensassero di andare a votare “pro o contro” Renzi.
    E, come lei ben sa, son per il fare “pro” e non per l’apparire “contro”!

  5. marcello il 5 dicembre 2016, ore 14:10

    Questa e’ la sconfitta dell’arroganza e del pressapochismo anche in fatto di riforme, se formulate in modo diverso e condiviso avrebbero avuto un esito diverso. Occorre abolire in toto le provincie compresi chi vi lavora che avranno gli ammortizzatori come tutti i lavoratori Trecento deputati sono sufficenti ed un senato di 100 senatori eletti su base regionale dai cittadini Abolire le Regioni a statuto speciale e se possibile ridurre anche le Regioni sono troppe Dimezzare tutti i lavoratori del pubblico impiego che vivono delle tasse dei cittadini come il bolli auto e addizionali sulle bollette si da poter ridurre il debito pubblico e investire nel lavoro sopratutto per i giovani. Ora si voti il piu’ presto possibile e si tracci una via nuova di rinascita del paese basta sotterfugi e giochetti da prestigiatore.

  6. ombretta diaferia il 6 dicembre 2016, ore 00:54

    Io, continuo a rispettare e stimare un sindaco che cerca di lavorare per la cittadinanza.
    E a dichiarare di essere d’altra idea.
    Ma tanto chi si nasconde dietro pseudonimo, non legge/ascolta il prossimo…

  7. Emiliano il 6 dicembre 2016, ore 13:19

    L’altro giorno sentivo gente che diceva: “Se Salvini e Berlusconi votano NO, allora voto SI”…
    Capito come siamo messi?
    Giuseppe Prezzolini 40 anni fa’ chiamava bonariamenti “fessi” i votanti, e “furbi” i politici… fosse ancora vivo come li chiamerebbe i votanti, che son diventati come i politici stessi?

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