Varese

Referendum, Anche Varese ha detto no alla brutta riforma di Renzi

piazzamontegrappaAnche in provincia di Varese ha trionfato il no alla riforma inutile e dannosa del premier Renzi. E nonostante la grande mobilitazione del Pd il risultato dei varesini è inequivocabile, con 16 punti percentuali di differenza in favore del no.

Se il no riesce a raggiungere il 58%, il sì è bloccato al 42%.

Interessante anche il dato di chi non ha votato né per il sì né per il no: sono state 1034 le schede bianche, e 2782 le schede nulle.

 

5 dicembre 2016
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2 commenti a “Referendum, Anche Varese ha detto no alla brutta riforma di Renzi

  1. franco giannantoni il 5 dicembre 2016, ore 14:19

    Caro Direttore, proprio così come Lei afferma: brutta riforma del bene più prezioso che l’Italia ha, la Costituzione frutto ddel sangue di migliaia di partigiani, prigionieri nei lager, vittime della guerra. E’ stato sconfitto il tentativo di rafforzare il governo a scapito dedl Parlamento.. La questione della presidenza Renzi per me era del tutto estranea. Mi hanno infatti colpito le affermazioni di alcuni maestri costituzinalisti che hanno assicurato che se avesse vinto il Si avrebbero cessato di insegnare nelle loro università. Era un messaggio chiaro e severo. Solo una Costituente nominata da tutti i partiti potrà mettere mano come nel dopogyuerra a una materia tanto delicata. Con il governo spettatore rispettoso.. Cordiali saluti, Franco Giannantoni

  2. antonino il 5 dicembre 2016, ore 17:46

    Certamente è una materia molto delicata e specifica che può essere riservata solo ad una assemblea costituente composta non da gente qualsiasi ma studiosa e amante del Diritto Costituzionale comparato.Avendo scritto una tesina sul diritto di veto del senato americano e conoscendo la Costituzione tedesca e quella della quinta Repubblica francese,avrei pianto ad una eventuale vittoria del si.Ma sono certo che un vero drastico dimezzamento dei costi della politica(Abolizione dei senatori a vita,315 deputati,158 senatori,dimezzamento dei relativi consiglieri regionali) sarebbe stata,in questo nostro momento,l’unica filosofia vincente per una riforma costituzionale,senza alterarne l’impianto che ci guida da 1948.

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