Varese

Varese, “Giungla” di Tomaino richiama pubblico all’Orto d’Arte di Lavit

Un'immagine scattata nel pomeriggio

Un’immagine scattata nel pomeriggio

Un’installazione presente in via Bagaini a Varese dal 12 novembre, ma che oggi ha ricevuto un battesimo ufficiale. Stiamo parlando della bella installazione di Giuliano Tomaino “Giungla”, che è stata realizzata presso lo spazio L’Orto d’Arte che è stato creato da Alberto Lavit, proprietario dello Spazio Lavit.

Folto pubblico presente al pomeriggio dedicato all’installazione dell’artista che ha esposto diverse sue opere, fino al 24 dicembre, presso lo Spazio Lavit, in una mostra, curata da Martina Corgnati, e dal titolo “Punctum”. L’installazione di Tomaino è stata letta e riletta questo pomeriggio oltre dallo stesso Tomaino, anche dalla curatrice Martina Corgnati e dall’archistar ticinese Mario Botta.

L’installazione è densa di significati, capace di guardare al passato, ma anche di guardare ad un presente fatto di migrazioni e di sofferenza, di cambiamento e di incertezza circa il futuro. Un’installazione che, peraltro, ha un titolo molto simile al bellissimo brano di Ligabue (che si chiama “G come giungla”).

Presenti tanti varesini, tra cui l’architetto Riccardo Blumer e la presidente del Premio Chiara Bambi Lazzati, ma soprattutto numerosi soci dell’associazione culturale Parentesi. Un’occasione interessante e inedita per gustare un angolo d’arte in città, che in questo momento non pare particolarmente vivace da un punto di vista culturale.

 

4 dicembre 2016
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