Varese

Varese, Comitato provinciale per il sì: più stabilità e credibilità del Paese

Giuseppe Adamoli

Giuseppe Adamoli

Riceviamo e pubblichiamo un documento del comitato provinciale di Varese per il sì:

Il 4 dicembre siamo chiamati a sostenere la riforma della Costituzione approvata definitivamente dal Parlamento dopo oltre tre anni di approfondite discussioni.

Si chiede ai cittadini di confermare il superamento del bicameralismo paritario, la diminuzione del numero dei parlamentari, l’abrogazione del CNEL e una più equa e funzionale ripartizione di competenze tra Stato e Regioni. Questi quesiti sono esattamente il titolo della legge di riforma sulla quale i rappresentati del Sì hanno chiesto il referendum.

La riforma conferma, lasciandoli immutati, i principi fondamentali, i diritti e i doveri dei cittadini, i poteri del Governo, le prerogative del Presidente della Repubblica e della Corte costituzionale (fondamentali organi di garanzia) consolidando i meccanismi di democrazia parlamentare.

La riforma rafforza importanti istituti di democrazia diretta, introducendo l’obbligo di discussione per le leggi di iniziativa popolare e abbassando il numero dei voti necessari per la validità del referendum abrogativo. Un’arma di grande efficacia consegnata a tutti gli elettori contro le deliberazioni del governo e del Parlamento.

Il Senato, in cui siedono i rappresentanti delle Regioni e dei Comuni scelti dai cittadini, assume finalmente il ruolo di camera di rappresentanza degli interessi delle autonomie locali (come negli altri grandi Stati europei) superando le attuali difficoltà di un sistema bicamerale che rallenta pesantemente l’approvazione delle leggi.

Sparisce la confusione nelle funzioni fra Stato e Regioni superando i numerosi conflitti registrati in questi anni e chiarendo chi può fare cosa nei rispettivi ambiti di competenza.  Allo Stato si riserva il potere di intervenire a salvaguardia dei principi di eguaglianza e di non discriminazione nell’interesse di tutti gli italiani in qualsiasi regione essi vivano.

Si riduce di quasi il 25% il numero complessivo dei parlamentari, si contraggono i costi della politica, si introducono nuove procedure legislative, come le leggi a data certa, che consentiranno al nuovo Parlamento di legiferare in modo tempestivo e più efficiente.

La maggiore stabilità e governabilità saranno un decisivo incoraggiamento per le imprese italiane e straniere ad investire in Italia rafforzando la competitività del sistema, il lavoro e l’occupazione.

Con questa riforma l’Italia accelera, dotandosi di regole di funzionamento dello Stato che la rendono più moderna e ne accrescono la credibilità, anche in ambito internazionale. Per realizzare tutto questo …. BASTA UN SÌ! Al referendum del 4 dicembre vota e fai votare SÌ.

Giuseppe Adamoli, coordinatore comitato provinciale per il Sì Silvio Aimetti, Paolo Balduzzi, Mariuccio Bianchi, Maniglio Botti, Massimo Brugnone, Giacomo Buonanno, Roberto Caielli, Leonardo Calzeroni, Carlo Frigerio, Davide Galimberti, Michele Graglia, Jane Imen, Nando Lignano, Rossella Locatelli, Gianni Lucchina, Samanta Mazzola, Alfonso Minonzio, Flaminia Nicora, Eugenio Paganini, Fabio Passera, Luca Radice, Gianandrea Redaelli, Annalisa Renoldi, Vincenzo Salvatore, Margherita Silvestrini, Stefano Tosi, Matteo Turri, Paolo Valenzano, Tommaso Valle, Gunnar Vincenzi, Walter Picco Bellazzi, Giuseppe Zamberletti, Angelo Zappoli.

1 dicembre 2016
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