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Regione, Cattaneo dice no alla riforma: punta al centralismo, colpisce le autonomie

Raffaele Cattaneo

Raffaele Cattaneo

Ultimi giorni di campagna elettorale in vista del referendum di domenica 4 dicembre sulla riforma della Costituzione del governo Renzi. Per il no alla riforma prende la parola anche il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo.

“Bisogna giudicare il contenuto della Riforma Costituzionale. Il mio no è un no perché non ne condivido il contenuto. La mistificazione più grave è quella di chi vuole rappresentare il cambiamento come un fatto positivo in sé. Non è così. Il mio invito è a valutare nel merito e a giudicare se il cambiamento che ci viene proposto è davvero un cambiamento che semplifica, che riduce i costi e migliora il funzionamento delle istituzioni.

C’è il disegno di un modello centralista che uccide le autonomie e la sussidiarietà come spiegata dalla dottrina sociale della Chiesa, avallando un governo forte che non valorizza quello che nasce dal basso e dai territori. È una riforma che scassa i rapporti tra lo Stato e le Regioni, che sottrae competenze legislative alle Regioni per riportarle al centro e che rende impossibile la prosecuzione di modelli di efficienza e di qualità come quelli che la Lombardia ha sperimentato in questi anni come nel campo sanità, la formazione professionale e politiche attive per il lavoro.

Oggi abbiamo una situazione dove le Regioni migliori come la Lombardia possono offrire ai propri cittadini servizi di eccellenza a costi contenuti, domani la ricentralizzazione non consentirà più di farlo. Attenzione che stiamo rischiando di mettere in discussione servizi essenziali per i cittadini sull’onda di una supposta semplificazione che non si verificherà nei fatti”.

1 dicembre 2016
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