Varese

Varese, Molina commissariato, la maggioranza compatta scende in campo

ConsigliocomunaleDopo la notizia del commissariamento della Fondazione Molina, scende in campo la maggioranza, con un comunicato comune che prende posizione sulla questione.

Si legge nel comunicato: “È di ieri la notizia di un intervento di commissariamento della Fondazione Molina da parte dell’Ats Insubria. L’unica autorità che possiede competenza e strumenti per vigilare su una realtà quale il Molina ha finalmente agito, come richiesto a gran voce dall’attuale Amministrazione. L’auspicio è che questo sia il primo passo per un’operazione di trasparenza che chiarisca una volta per tutte se ci siano stati abusi o malversazione sia sotto l’ultimo cda, sia sotto i precedenti”.

Continua il comunicato: “Tale opera di trasparenza deve avere carattere tecnico e apolitico, deve mantenere una terzietà che garantisca la più ampia e corretta ricostruzione dei fatti. Il medesimo profilo auspichiamo sia garantito  dal commissario designato, che non deve e non può essere uomo di parte”.

A questo spirito non giova certamente il continuo rimpallo di responsabilità da parte di Lega Nord e Forza Italia. Questi, in evidente difficoltà, cercano in ogni modo di creare polemiche sterili e infondate, al solo scopo di nascondere il loro ruolo”. Se infatti verrà dimostrato che Campiotti ed membri del cda nominati da Lega e Forza Italia non abbiano adeguatamente svolto il loro lavoro “essi non potranno negare di aver commesso degli errori”.

“Resta l’amarezza – dice ancora il documento – per un’iniziativa emersa solo a seguito di un regolamento di conti tra ex alleati. Resta l’amarezza nel considerare che il Consiglio di amministrazione, ora commissariato, abbia goduto della fiducia delle forze politiche di centrodestra che lo hanno selezionato con il più tradizionale metodo spartitorio per tutti questi anni. Resta l’amarezza per il comportamento di quelle forze politiche che sino a ieri hanno taciuto e che solo oggi scoprono parole come “trasparenza”, “correttezza”, “legalità”.

Se tutto ciò non avesse a che fare con un’istituzione, che in passato ha rappresentato i sentimenti migliori della nostra città, ci sarebbe da ridere per la farsa a cui stiamo assistendo da mesi. Purtroppo, quest’ultimo atto sottolinea ancora di più la necessità di tracciare un solco profondo e duraturo tra la stagione politica precedente e quella che Varese ha voluto intraprendere con le ultime elezioni amministrative”.

Luca Conte (capogruppo Pd) Valerio Crugnola (capogruppo Varese 2.0) Enzo Laforgia (capogruppo Lista Concittadino) Tommaso Piatti (capogruppo Lista Galimberti), Luca Paris (segretario cittadino Pd) Anna Zanetti (portavoce Lista Galimberti)

26 novembre 2016
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