Varese

Varese, Brianza (Confedilizia): necessaria più flessibilità negli affitti

caseC’è più di un paradosso nel mercato immobiliare e degli affitti che investe anche la nostra provincia: mentre si continuano a costruire nuove case che spesso restano invendute a lungo, sono in aumento anche gli immobili sfitti. Ma non basta: aumentano anche le famiglie che subiscono uno sfratto, spesso a causa della crisi che porta gli inquilini ad una morosità incolpevole.

«C’è bisogno di mettere un po’ di ordine – dichiara Vincenzo Brianza, presidente di Confedilizia Varese – perché ci troviamo in una situazione ingessata che di certo non fa bene: all’economia, alle persone e al decoro delle nostre città dove sempre più spesso gli immobili sfitti, parliamo in particolare di quelli ad uso commerciale, portano ad una situazione di degrado. E i negozi o laboratori sfitti sono un danno per l’immagine della città ma anche per il proprietario dell’immobile, che ne subisce il deperimento ed è comunque costretto a farsi carico degli oneri fiscali a livello locale e statale, delle spese gestionali e di manutenzione, pur non traendo un reddito. L’immobile sfitto non è una scelta del proprietario, se non per ragioni particolari».

Per rilanciare le locazioni, in particolare quelle commerciali, e soprattutto a favore di chi intraprende una nuova attività, sarebbe necessaria una revisione della normativa in materia: i rapporti di locazione commerciali ed artigianali sono infatti ancora rigidamente vincolati, a differenza di quelli abitativi, da disposizioni che risalgono ad una legge del 27 luglio 1978, la cosiddetta dell’equo canone, in particolare per quanto concerne le durate che di fatto variano da 12 a 18 anni. «Poter dunque stipulare contratti per durate inferiori, di 2-3 anni, consentirebbe di contenere i canoni agevolando le nuove aperture, salvo rinegoziare il contratto quando l’attività abbia successo e sia ben avviata. Durate eccessivamente lunghe inducono evidentemente i locatori a prevedere fin dall’inizio un canone più elevato che non agevola nessuna delle due parti» sostiene Brianza.

Per Confedilizia Varese bisogna dunque dare una maggiore elasticità nella contrattazione degli affitti: «E’ incomprensibile la ragione per cui, a parità di condizioni personali del locatore, l’agevolazione della cosiddetta cedolare secca si applichi soli agli immobili abitativi – continua Brianza – come pure che, solo per le abitazioni, dalla data di provvedimento di convalida di sfratto per morosità il locatore possa smettere di versare le imposte dirette su un reddito che non riceve e disponga di una detrazione d’imposta per i canoni non percepiti ma già assoggettati a tassazione».

E, stando ai numeri, il problema della morosità incolpevole non è così remoto, anche nella nostra provincia. «E’ noto che sono crescenti gli elementi che frenano la disponibilità del proprietario a locare gli immobili a persone che non abbiano adeguati requisiti economici e finanziari e dunque tutte le amministrazioni comunali dovrebbero pensare di dedicare la giusta quantità di risorse che la Regione mette a disposizione proprio per far fronte alla questione della morosità incolpevole, usufruendo in particolare dell’opportunità, prevista dalla legge n.431/1998, di stipulare particolari contratti di affitto direttamente con il proprietario».

Secondo i dati trasmessi dal Ministero dell’Interno, i provvedimenti esecutivi di rilascio di immobili ad uso abitativo emessi nell’anno 2015 in Italia ammontano, in totale, a 64.676 di cui: 3.255 per necessità del locatore, 4.406 per finita locazione e ben 57.015 per morosità e altra causa. Dall’analisi dei dati riferiti ai provvedimenti di sfratto emessi nell’anno 2015 emerge che il maggior numero di questi si concentra in Lombardia. In pratica per l’anno 2015, nel nostro paese abbiamo assistito a uno sfratto ogni 399 famiglie e i provvedimenti emessi nel periodo 2005-2015 sono cresciuti quasi del 70%, mentre gli sfratti effettivamente eseguiti sono aumentati del 41%.

Vediamo i dati varesini. Secondo i dati del Ministero della Giustizia i procedimenti accolti in materia di rilascio immobili per inadempimento del conduttore, nel Circondario di Tribunale Ordinario di Varese nel 2013 erano 508, nel 2014 erano 527 mentre nel 2015 erano 475. Per il Circondario di Tribunale Ordinario di Busto Arsizio: nel 2013 sono stati 725, nel 2014 sono stati 1.088 e nel 2015 parliamo di 813.

23 novembre 2016
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