Varese

Varese, Scoperta la nuova maglia d’artista del Rugby Varese. L’ha firmata Max Fontana

Pierantozzi e Fontana insieme ad un giocatore che indossa la maglia

Pierantozzi e Fontana insieme ad un giocatore che indossa la maglia

Scoperte le carte, questo pomeriggio presso lo Spazio Lavit di Varese,  sulla nuova maglia dell’ASD Rugby Varese. Tanti sportivi e curiosi, l’ex presidente Stefano Malerba, sportivi, curiosi. Un pubblico eterogeneo che non ha voluto mancare ad un evento che, anno dopo anno, sta prendendo piede: la maglia d’autore che ogni anno arricchisce una collezione inedita e preziosa. Il tutto è accaduto tra le opere di Giuliano Tomaino che sono proposte nella mostra in corso presso lo spazio espositivo di Alberto Lavit.

E’ stato Francesco Pierantozzi, giornalista Sky Sport, varesino doc, da una settimana nuovo presidente dell’ASD Rugby Varese, a condurre il pomeriggio e a rivelare la nuova maglia, quest’anno disegnata dall’artista Max Fontana. Una bella maglia ricca di colori e di immagini che l’artista ha mostrato e spiegato al pubblico presente. Prima il quadro con l’illustrazione, poi la riproduzione limitata in forma di maglia. Come spiega l’ex presidente Malerba, l’idea sarebbe quella di fare realizzare una collezione che veda 15 artisti varesini che realizzino, uno all’anno, 15 maglie per i giocatori, creando una vera e propria collezione.

Tutto è partito nella stagione 2013/2014 con Marcello Morandini, poi è arrivato Silvio Monti, quindi Luca Lischetti, infine, oggi, Max Fontana. Ma come ha sottolineato oggi Pierantozzi, ha realizzato una maglia anche la mitica Bebe Vio, campionessa del Mondo in carica ed oro olimpico nel Fioretto Individuale a Rio 2016: Bebe ha disegnato la maglietta indossata la scorsa stagione dai piccoli del minirugby.

Davvero una bella iniziativa, quella di intrecciare sport e arte contemporanea, un’idea concepita inizialmente da Stefano Malerba e da Alberto Lavit, che sta ottenendo grande successo. Come dimostrano le presentazioni molto partecipate che ogni anno sono attese con curiosità e salutate con un bell’applauso.

 

22 novembre 2016
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