Varese

Cultura, Varese è una città rock e lancia la nuova candidatura Unesco

I protagonisti della presentazione

I protagonisti della presentazione

Questa mattina, presso il Bar Zamberletti di Corso Matteotti, un evento che con l’obiettivo di rilanciare il Rock’n Roll come bene dell’umanità targato Unesco. Un”iniziativa che è partita da due protagonisti: Pino Tuscano e Fiorenzo Croci. Obiettivo quello di proclamare questo genere musicale bene immateriale universale, come è accaduto in passato per il tango.

Allo Zamberletti sono arrivati in tanti: dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al deputato Pd Daniele Marantelli, dagli assessori comunali Francesca Strazzi e Andrea Civati, fino ai consiglieri comunali Pd Ciappina e Mirabelli. Non mancava neppure l’assessore alla Cultura di Busto Arsizio, Paola Magugliani. Tutti per sostenere la candidatura del rock, una proposta 100% varesina.

A inframmezzare le testimonianze e le considerazioni, la voce di Luca Guenna, che ha dichiarato che, lui, ammalato di Parkinson, “con la musica rock ho trovato un modo diverso e migliore di affrontare la vita”. Per lui, tanti applausi.

A moderare il dibattito il giornalista Diego Pisati, che ha sottolineato come, con questa iniziativa, “Varese dimostra di non essere più periferia dell’impero, ma città con una sua autorevolezza”. Tocca invece allo stesso Tuscano, a cui Croci ha dedicato il libro “Il movimento d’anca” (Edizioni Il Cavedio), riassume l’avventura: “E’ un anno che abbiamo lanciato la proposta, creando un movimento straordinario con club, associazioni, luoghi. Vogliamo tornare alla musica delle origini, a Elvis”.

Il presidente Maroni è partito dalla sua band i “Distretto 51″ e dal suo amore per il Boss, Bruce Springsteen. “Il Rock’n Roll è già patrimonio dell’umanità e l’Unesco lo deve semplicemente riconoscere. Io, da rockettaro, sostengo con forza questa sfida. E dato che la Lombardia è la regione con più siti Unesco in Italia, e Varese è la provincia con più siti Unesco in Lombardia, è giusto che la proposta parta proprio da Varese e sono orgoglioso che avvenga questo”. Parole chiare pronunciate con una felpa blu non come quelle di Salvini, ma con la scritta: Rock and Roll.

L’assessore a Giovani e Rioni, Francesca Strazzi, ha ricordato le origini popolari del rock, che trova nella vecchia canzone popolare italiana una sua lontana parente. Sono intervenuti anche Roberto Meglioli, impresario di concerti rock, e lo stesso Croci, che ha spiegato come il libro da lui scritto aveva e ha come fondamento un’idea: “che una sfida incredibile possa diventare realtà. E a me pare che ciò stia accadendo davvero”.

 

 

20 novembre 2016
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Un commento a “Cultura, Varese è una città rock e lancia la nuova candidatura Unesco

  1. Nicoletta Romano il 20 novembre 2016, ore 20:54

    Ma cos’è un pesce d’aprile a novembre? Se invece è vero fermate il mondo che voglio scendereeee

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