Varese

Varese, Progetto Giovani Pensatori, sempre più ricco e articolato il programma

Da sinistra Lazzari, Minazzi e Barile

Da sinistra Lazzari, Minazzi e Barile

Ritorna il progetto dei Giovani Pensatori, giunto alla sua ottava edizione, e promosso dal Centro  Internazionale Insubrico “C. Cattaneo” e “G. Preti” dell’Università dell’Insubria, una manifestazione che, come ha ben spiegato ieri in conferenza stampa il professor Fabio Minazzi, è sempre più ampio e articolato.

Il progetto, partito un po’ in sordina, sta diventando un grande progetto che offre proposte interessanti e a misura di condizioni scolastiche diverse. Ma, per dirla proprio tutta, si tratta di un progetto che può dare molto a tutti i varesini.

Il programma è molto ricco e si intitola “Il filosofo e la città: quale civiltà?”. Un programma che, solo per citare alcuni tra i tanti appuntamenti, quest’anno tratterà Camille Claudel, la questione della Shoah e delle Foibe, la poetessa Antonia Pozzi e il suo archivio, ma soprattutto un tema come la Guerra civile di Spagna, un tema decisivo per comprendere il ’900, Martin Lutero e la filosofia di Sartre.

Temi diversi e di ampio respiro. “Puntiamo a fare funzionare il cervello degli alunni, degli studenti delle superiori, i nostri studenti universitari – spiega Minazzi -. E il nostro obiettivo finale è quello di ridisegnare il percorso formativo dall’asilo all’università”. Intendimenti ambiziosi, ma che stanno suscitando un crescente interesse nel mondo delle scuole e all’università.

Per arricchire ulteriormente il progetto è stato presentato anche il Laboratorio di legalità, che è stato illustrato dall’ottima Stefania Barile, che con passione e intelligenza si dedica a questi temi da anni. Giovedì 17 novembre si svolgerà in Aula Magna una giornata di studio dal titolo Legalità come prassi, a cui prenderanno parte Alessandra Clemente, assessore a Napoli, ma anche Debora Ferrari e Luca Traini, che presenteranno tematiche innovative come quella della Game Art.

Un altro segmento è stato illustrato dalla professoressa Tiziana Zanetti, che svilupperà un percorso formativo relativo al diritto dei beni culturali, temi sviluppati soprattutto con il Liceo Sereni di Luino, a pochi passi da un confine che spesso è un passaggio per esportare beni illegalmente. Si partirà dall’episodio del furto della Gioconda di Leonardo da Vinci.

10 novembre 2016
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