Varese

Varese, “Obbedisco!”, la Terza guerra di indipendenza a Villa Mirabello

La battaglia di Bezzecca (immagine dell'invito al convegno)

La battaglia di Bezzecca (immagine dell’invito al convegno)

I Musei Civici di Varese, la Società Storica Varesina, ed il Comitato varesino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, hanno deciso di ricordare la Terza Guerra di Indipendenza che fu combattuta nell’estate del 1866,  proponendo un convegno di studi che si terrà nelle giornata del  15 novembre nella Sala del Risorgimento dei Musei Civici di Villa Mirabello a Varese.

Il nostro esercito e la nostra marina subirono nel 1866 le gravi sconfitte di Custoza e di Lissa, ma le vittorie dei Prussiani nel nord Europa vennero in soccorso del nostro Paese che riuscì finalmente a ottenere il Veneto e Venezia.

Dopo centocinquanta anni si possono rivedere quei fatti e cogliere qualche aspetto della storia di un’Italia giovane che aveva da poco trasferito la capitale a Firenze e che certamente non aveva dismesso l’intenzione di giungere a Roma, ancora governata dal Papa (l’anno seguente, il tentativo dei volontari di Garibaldi si sarebbe arrestato a Mentana).

Il convegno di Varese vedrà la partecipazione di esperti provenienti da diverse università italiane per riflettere sui temi generali del Paese in quel delicato momento storico. Si tratterà della situazione politica, ma pure del mondo culturale, scientifico, letterario, artistico.

In particolare, sarà anche l’occasione per conoscere meglio quel che accadde quell’anno nella nostra città. Da Varese partì il Corpo dei Volontari garibaldini e non si deve dimenticare che questi volontari detti Cacciatori delle Alpi non subirono le sconfitte del Regio Esercito e si condussero vittoriosamente nell’alta Lombardia verso il Trentino fino alla battaglia di Bezzecca. Come tutti ricordano, Garibaldi già sulla via di Trento dovette fermarsi per l’ordine di La Marmora, al quale rispose con il celebre telegramma del 9 agosto: Obbedisco. Con Garibaldi combatterono molti giovani varesini, alcuni dei quali destinati poi a posizioni di rilievo nella vita politica, sociale e scientifica del Paese. Tra questi patrioti Giulio Adamoli, Rinaldo Arconati, Giuseppe Bolchini, Federico Della Chiesa.

Programma
ore 9.00 Apertura del Convegno
Lettura magistrale

Romano Ugolini Presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano Il 1866 nella storia d’Italia

ore 10.00 moderatore Robertino Ghiringhelli Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Maria Luisa Betri Università degli Studi di Milano Stefano Jacini e i problemi dello Stato unitario
Carlo G. Lacaita Comitato Varesino per la Storia del Risorgimento Italiano Cultura scientifica e “Risorgimento economico” dopo l’Unità
Enzo Laforgia Istituto Luigi Ambrosoli per la Storia dell’Italia Contemporanea La cultura letteraria dopo l’unificazione
Ada Gigli Marchetti Università degli Studi di Milano La stampa e la formazione dell’opinione pubblica
Serena Contini Musei Civici di Varese La pittura  del Risorgimento tra simbolismo e realtà d’armi
Paolo Vanni Università degli Studi di Firenze Louis Appia con Garibaldi a Bezzecca

ore 14.30 moderatore Gianmarco Gaspari Università degli Studi dell’Insubria
Ivana Pederzani Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano 1866. Varese cittadina del Regno
Daniela Franchetti Comitato Varesino per la Storia del Risorgimento Italiano “E se non partissi anch’io…” Il corpo volontari italiani in provincia di Varese
Giuseppe Armocida, Melania Borgo Società Storica Varesina Memorie varesine
Barbara Pezzoni, Laura Miglierini Università degli Studi dell’Insubria Il “battesimo” della Croce Rossa Italiana in guerra
Marco Tamborini Società Storia Varesina Il giornale “La libertà”
Marta Licata Università degli Studi dell’Insubria Gli ossari  dei caduti del 1866

10 novembre 2016
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