Varese

Varese, Leonardo Prencipe e la sua discarica post-moderna alla Ghiggini

Da sinistra Prencipe, Ghiggini e Locatelli

Da sinistra Prencipe, Ghiggini e Locatelli

Davvero singolare l’opera di Leonardo Prencipe, il vincitore del Ghiggini Arte-Premio Giovani XV° edizione, che ieri pomeriggio ha inaugurato la sua personale nella galleria di via Albuzzi a Varese. Una mostra che è stato il frutto della sua vittoria al concorso. Un vernissage easy, senza alcun rappresentante dell’amministrazione comunale.

Auto e moto rottamate, scarti, frammenti d’acciaio ormai dimenticati, una vera e propria discarica della modernità. Tele di misure diverse, spesso anche presentate in trittico. Ma c’è una particolarità interessante: le tele del vincitore, che fotografano soggetti della modernità, con risultati iperrealisti, con richiami alla Pop Art,  sono state realizzate con la tecnica dell’acquerello, una tecnica che, come ammette lo stesso Prencipe presente ieri in galleria, “porta con sé un’atmosfera di datato, di passato, di obsoleto”.

Dunque, una discarica del progresso riprodotta con una tecnica gentile e antica, e nello stesso tempo un grido d’allarme per un presente che tutto inghiottisce, ma soprattutto accumula scarti (o, come dice il titolo della mostra, “retaggi”) che finiscono per accumularsi sul pianeta.

Accanto a Prencipe, anche il secondo classificato, con pochi punti di distanza, Giulio Locatelli. I due artisti sono stati presentati al pubblico dalla brava Eileen Ghiggini, che cura questo concorso dedicato all’arte giovane.

6 novembre 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs