Varese

Arte, Un Pulcino a Varese, una mostra-omaggio ad Alberto Casiraghy

Alberto Casiraghy

Alberto Casiraghy

L’editoria per Varese è da molti anni un settore cruciale: cartiere, rivenditori, librai e artisti che lavorano con la carta ad altissimo livello. Non è un caso quindi che proprio a Varese 14 anni fa si decise di realizzare la prima mostra dedicata a Pulcinoelefante, la casa editrice di Alberto Casiraghy.

A distanza di 14 anni, il settore Arti Visive del Comitato Culturale del JRC di Ispra della Commissione Europea, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura di Varese, ripropone una nuova riedizione della mostra, che era stata accolta con tanto favore dal pubblico, questa volta dal titolo “AUTORI IN CERCA DI UN EDITORE”. In questa iniziativa sono stati coinvolti Daniele Cassinelli, conservatore dei Musei Civici di Varese, Antonio Bandirali, Giuseppe Armocida e Giorgio Matticchio, che ha collaborato, oltre alla cura del catalogo, anche all’allestimento scientifico della mostra.

L’esposizione, per una migliore lettura, è stata suddivisa in 4 parti, e precisamente: 1- autori che hanno trovato l’editore; 2- autori in attesa “dell’editore”; 3- opere di autori famosi che hanno frequentato il Pulcinoelefante; 4- proiezione multimediale, curata da Francesco Riva. Alle prime due sezioni partecipano 40 autori varesini. Per l’occasione, grazie all’associazione Amici di Piero Chiara, su concessione di Federico Roncoroni, è stato appositamente realizzato un libricino con un frammento di testo inedito di Piero Chiara.

Gli autori varesini presenti in mostra sono: Marit Amesz, Dino Azzalin, Noela Ballerio, Chiara Bazzocchi, José Joaquin Beeme, Arnaldo Bianchi, Daniela Beolchi, Jane Bowie, Enrico Brunella, Stefania Cadario, Francesco Cappellani, Adriana de Carvalho, Marcello Castellano, Katia Catalano, Piero Chiara, Rita Clivio, Philip Costeloe, Maria Elena Danelli, Vincenzo di Maro, Antonio Franzetti, Vittore Frattini, Peter Hide 311065, Corrado Guerrazzi, John Giallo, Luca Lischetti, Lorenzo Luini, Pino Maggi, Angelo Maugeri, Marcello Morandini, Romano Oldrini, Cesare Ottaviano, Amedeo Papiscurgi, Luigi Piatti, Antonio Pizzolante, Giorgio Presta, Silvio Raffo, Giorgio Robustelli, Sandro Sardella, Fabio Scotto, Francesca Troian, Valentina Vanetti, Silvia Venuti, Luciano Zoni. Dal 1982, anno della fondazione della casa Editrice Pulcinoelefante, sono stati pubblicati quasi 10.000 titoli.

Queste piccole opere si caratterizzano per la carta di qualità (Hahnemuhle), per la tiratura limitata che va dalle 15 alle 30 copie e per un breve testo, una poesia, un aforisma, sempre accompagnato da un’opera d’arte che può essere un multiplo (acquaforte, serigrafia, xilografia ecc.) o da un’opera originale (un disegno, una telina, una piccola scultura). La molla che spinge Alberto in questa sua avventura è una sola: dare un po’ di gioia al maggior numero di persone che sognano di vedere il loro nome su una piccola e preziosa edizione.

Certamente se si sfoglia il catalogo di tutte le edizioni Pulcinoelefante troveremo nomi illustri e conosciuti nel campo della letteratura e delle arti, quali Maurizio Cattelan, Enrico Baj, Ugo Nespolo, Lucio Del Pezzo, Fernanda Pivano, Enrico Della Torre, Sandro Martini, Sandro Penna,  Mario Luzi, Bruno Munari, Kengiro Azuma, Maria Corti, Allen Ginsberg, Giorgio Manganelli, Philippe Daverio, Franco Loi, Giulio Paolini, Lawrence Ferlinghetti, Roberto Cerati e molti altri, ma anche nomi molto meno conosciuti se non assolutamente sconosciuti come molti autori detenuti a San Vittore, dove Alberto andava una volta all’anno con il suo torchietto per produrre con gli stessi “ospiti” di San Vittore qualche farfalla per dare loro un sogno di libertà.

Il numero di articoli dedicati da vari giornali e dai maggiori quotidiani italiani al “fenomeno Pulcinoelefante” è diventato quasi imbarazzante. E si sprecano gli appellativi per definire il “personaggio Alberto Casiraghy”: tipografo, liutaio, incisore, poeta, San Francesco laico, ecologista, e vari altri, ma fra tutti, quello che Alberto preferisce è: scrittore di aforismi. Quest’anno Alberto è stato anche interprete di un film diretto da Silvio Soldini dal titolo “I fiumi hanno sempre ragione” (ed anche il titolo è un suo aforisma) in cui si descrive in chiave poetica il lavoro di un tipografo che stampa ancor oggi con i caratteri mobili di Gutenberg, come nel 1455, affinché i sogni non finiscano mai.

Per Informazioni: Castello di Masnago tel. 0332/820409 www.varesecultura.it, segreteria@comitato-culturale-ccr.eu, a.bandirali@gmail.com

6 novembre 2016
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