Macugnaga

Macugnaga, E’ morto il minatore Angelo Jachini, “l’uomo dell’oro”

minatoriLo chiamavano “l’uomo dell’oro”. Angelo Jachini, 89 anni, fra gli ultimi minatori viventi in Val Anzasca dove per oltre mezzo secolo si è scavato nella montagna alla ricerca dei filoni del prezioso metallo, è morto venerdì nella sua casa “Walser” in frazione Borca di Macugnaga.

Ai funerali a cui ha partecipato tutto il paese e parecchi varesini frequentatori della stazione turistica sotto il Monte Rosa, il parroco don Maurizio Midali, ha sottolineato commosso che con Jachini “se n’è andata una pagina importante della vita della nostra comunità”.

La sua fama era ampia e consolidata anche al di fuori dai nostri confini. In Val Anzasca dove sorgevano le famose miniere d’oro e d’argento di Pestarena di proprietà dell’AMMI (Azienda Mineraria Metallica italiana), Jachini ha rappresentato una delle colonne portanti nella difficile attività lavorativa. Entrato a Pestarena nel 1937 a soli 14 anni d’età, ha percorso l’intera carriera in virtà delle sue innate capacità di scoprire i filoni dei preziosi metalli.

Stretto collaboratore dell’ingegnere svizzero René Bruck, direttore della miniera, vi ha operato fino alla chiusura nel 1961 dovuta a ragioni di mercato. Ma Jachini non si era fermato  Apprezzato per la professionalità. era stato ingaggiato da una Società inglese che lo aveva inviato con altri cinque compagni in Sud Africa a lavorare nelle miniere di diamanti.

Tornato in patria, aveva lavorato i campi, fatto il falegname e il fabbro. Presidente dell’Ente Lavoratori delle Miniere, rispondeva ad ogni appello delle scuole dove raccontava la sua straordinaria esperienza. Fra il 1943 e il 1944 durante la persecuzione antisemita aiutò  gli ebrei fuggiaschi a raggiungere, dal Monte Moro, la vicina Svizzera. Di questa pagina di storia era andato sempre fiero.

Franco Giannantoni 

5 novembre 2016
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