Varese

Varese, Morresi ricorda gli esuli istriani ed evoca il martire Nazario Sauro

L'intervento tenuto da Pier Maria Morresi a Belforte

L’intervento tenuto da Pier Maria Morresi a Belforte

Al termine della cerimonia di Onore ai Caduti al cimitero di Belforte, si è svolta un’altra breve cerimonia davanti alla lapide dedicata agli istriani, fiumani e dalmati caduti in guerra, infoibati e scomparsi in esilio.

Ancora alla presenza del sindaco Davide Galimberti, del Prefetto Zanzi e dei vertici delle forze dell’ordine, il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – ANVGD, Pier Maria Morresi, ha tenuto una rievocazione di queste vittime con un breve intervento che ha preso le mosse da un canto del Paradiso di Dante Alighieri.

“Nel programma del suo nuovo mandato il Consiglio Nazionale ANVGD – ha detto Morresi – intende destinare molte risorse alle commemorazioni dei 70 anni del Trattato di Pace che colpì pesantemente Istria, Quarnaro e Dalmazia”.

“Consapevolezza delle proprie radici, della propria storia e della propria identità costituiranno i punti di riferimento sui quali imperniare l’attività ANVGD – ha continuato Morresi -, ma anche le basi per sviluppare progetti con esuli di seconda e terza generazione. Un esempio? Marco Balich, realizzatore di grandi eventi di fama mondiale (l’Albero della vita all’Expo di Milano e le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Rio), è già uno di questi prestigiosi interlocutori”.

Prima di concludere Morresi ha evocato la figura di un grande martire italiano, Nazario Sauro: “Stiamo vivendo in anni densi di ricorrenze, è appena finito il centenario della entrata dell’Italia nel primo Conflitto Mondiale, e ci troviamo a ricordare l’anniversario del martirio di eroi illustri fra i quali Nazario Sauro e di conseguenti riflessioni sulla loro figura e sull’ ampio respiro del loro pensiero e della loro azione.

Nel 1916 Il boia Joseph Lang viaggiò  due volte da Vienna in meno di un mese. A Trento per Cesare Battisti ed a Pola per Nazario Sauro. Passeranno poco più di trent’anni e la bara contenente i resti di Nazario Sauro lascerà Pola, come quasi la totalità della sua popolazione in uno dei tanti mesti viaggi sulla nave Toscana che trasportava famiglie intere, con poche masserizie, da Pola verso l’Italia. Esule tra gli Esuli in Patria, troverà infine riposo a Venezia”.

Proprio Nazario Sauro sarà ricordato, ha concluso Morresi, venerdì 4 novembre 2016, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, quando alle ore 09.45 in via Nazario Sauro a Varese verrà deposta una corona d’alloro a celebrazione del centenario della morte del martire.

1 novembre 2016
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