Varese

Varese, Sindaci per il sì, Galimberti e Nardella riempiono il Salone Estense

 

Da sinistra i primi cittadini Nardella e Galimberti

Da sinistra i primi cittadini Nardella e Galimberti

Salone Estense affollato, questa sera, per l’incontro “Sindaci per il sì”, con la partecipazione del sindaco di Firenze, Dario Nardella. Un ritorno a Varese, in realtà, quello del successore di Renzi, dato che era intervenuto, in un incontro al Sacro Monte di Varese, nel corso della campagna elettorale di Davide Galimberti.

“Avevamo allora annunciato iniziative per la cultura, e oggi ne abbiamo riparlato – confessa Galimberti -. Sono in arrivo buone notizie per la cultura”. In occasione della visita di Nardella al Sacro Monte di Varese, si era parlato di una mostra varesina con opere provenienti dagli Uffizi. Potrebbe essere la volta buona per una mostra degna di questo nome nella città giardino dopo tanti anni di nulla di fatto.

Ma la vera ragione della presenza di Nardella in Comune a Varese è la mobilitazione per il sì al referendum del governo Renzi. Presenti sette sindaci del territorio provinciale: Astuti di Malnate, Ielmini di Laveno, Corbo di Besnate, Cavallin di Induno Olona, Passera di Maccagno, Aimetti di Comerio, Licata di Lozza. Oltre a loro ci sono anche i deputati Pd Marantelli e Gadda, il segretario regionale Alfieri, gli assessori di Varese Molinari, Dimaggio e Cecchi, e i consiglieri Pd di Varese, Paris e Conte. C’è anche il presidente del Consiglio Stefano Malerba.

Introduce Galimberti, sindaco di Varese, che subito sottolinea la necessità di “riforme e innovazione” perché il Paese possa essere all’altezza dei suoi principali competitors europei. “Il Paese – continua il sindaco – ha necessità di fare le leggi in maniera più rapida. La celerità delle leggi rende più efficienti i servizi ai cittadini. I cittadini possono ottenere risposte più veloci ai loro bisogni di ogni giorno”.

Un altro punto positivo rimarcato da Galimberti la fine delle province voluta dalla riforma. “Dobbiamo ragionare sull’area vasta. E’ finita l’epoca in cui ogni Comune provvedeva da solo a se stesso. Ora i Comuni devono fare sistema, e questo può migliorare la vita di ogni cittadino”.

E’ venuto così il momento del sindaco Nardella. “Questa è una riforma che riguarda da vicino la nostra quotidianità. La democrazia – ha detto Nardella – non significa una discussione infinita per non decidere, ma dare risposte rapide ai cittadini. Non come oggi, quando servono 450 giorni per le leggi di iniziativa parlamentare”.

Diversi i punti della riforma illustrati dal sindaco di Firenze: la riduzione del numero dei parlamentari, il superamento del bicameralismo paritario, più potere ai cittadini, riorganizzazione dei rapporti tra Stato e regioni. Per Nardella “non c’è alternativa a questa riforma: se vince il no non vedremo altre riforme per i prossimi 10-15 anni. Se vince il no perderà l’Italia”.

31 ottobre 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti a “Varese, Sindaci per il sì, Galimberti e Nardella riempiono il Salone Estense

  1. Rocco Cordì il 1 novembre 2016, ore 00:21

    Il Salone Estense non viene mai concesso per lo svolgimento di iniziative elettoralistiche. Evidentemente il Sindaco non è stato informato. O è cambiata la regola?

  2. roberto molinari il 1 novembre 2016, ore 16:50

    Caro Rocco informati meglio…..non sei aggiornato.

  3. Rocco Cordì il 2 novembre 2016, ore 20:23

    Se Roberto Molinare risponde nella sua veste di assessore potrebbe almeno avere la cortesia di “informare” meglio non tanto me ma i cittadini di Varese.
    La mia domanda era chiara: sono cambiate le regole? Bene si dica pubblicamente quando è successo. Si spieghino le ragioni per cui si è deciso di superare una regola che, da tempo immemorabile, è considerata utile e necessaria. Si dica pure come mai l’informazione sulla novita è giunta in tempo reale solo agli esponenti del Comitato per Sì. Ecco se le risposte arriveranno puntuali saremo tutti felici e …aggiornati!

Rispondi

 
 
kaiser jobs