Varese

Varese, Ok per Stazioni e parcheggio di via Sempione, Galimberti: la città cambia davvero

ConsigliocomunaleDoppio sì, in Consiglio comunale a Varese, su progetti attesi da anni: la riqualificazione del comparto stazioni e parcheggio multipiano di via Sempione. Temi all’ordine del giorno che non hanno mancato di sollevare polemiche, tentativi di stoppare i progetti, attacchi di opposizioni e non. Una seduta, dunque, vivace e ricca di interventi, ma che alla fine ha visto la maggioranza tenere e il sindaco Galimberti portarsi a casa due bei risultati.

Un lungo confronto in Aula, seguito da diversi protagonisti del mondo del commercio, tra i quali il direttore Ascom Varese, Roberto Quamori Tanzi, e Graziella Roncati Pomi, vice presidente vicaria di Aime. E proprio ai commercianti si rivolge il sindaco a fine seduta: “Ringrazio i commercianti che hanno atteso fino a questa ora. Questa sera sono passati due importanti progetti, relativi a Stazioni e parcheggio di via Sempione. Due progetti che danno uno slancio diverso alla città, e penso che possano fare apprezzare il pragmatismo di questo Consiglio”.

Il voto sull’intervento di riqualificazione del comparto stazioni arriva dopo un lungo slalom tra emendamenti, polemiche, pareri tecnici. L’assessore Andrea Civati ripercorre il progetto, una volta che il capogruppo leghista Fabio Binelli che solleva una pregiudiziale di illegittimità che punta a sospendere la discussione (una pregiudiziale sonoramente bocciata dal Consiglio). Civati spiega che la riqualificazione sarà un intervento che, atteso da anni, non è mai stato realizzato.

Al termine dell’intervento dell’assessore Civati, numerosi gli interventi a favore e contro. Primo a prendere la parola è il consigliere Boldetti (Lista Orrigoni) entra nel merito delle soluzioni adottate, dall’Edificio del viaggiatore alle varie passerelle (“mi sembrano superflue”).

Poi prende la parola il consigliere di maggioranza Infortuna (Pd) che alza il tiro sul progetto con un emendamento con cui chiede che “il Consiglio si esprima sul progetto esecutivo”, un modo per dire che, ogni volta che si introducano cambiamenti nel progetto unitario, il Consiglio deve pronunciarsi. Un emendamento che il segretario generale Tramontana dichiara illegittimo, ma che nonostante questo viene messo ai voti (bocciato con 18 contro, 14 favorevoli, 1 astenuto).

Nel corso del dibattito sulle stazioni intervengono anche il leghista Binelli (“pessimo progetto”), il Pd Paris, che in un intervento molto efficace rimarca come “fino ad ora, nonostante parole e promesse, non è stato fatto nulla”. Parlano anche il Pd Corbetta, Ballerio della Lista Orrigoni, il leghista Pinti, la Pd Oprandi, il capogruppo Orrigoni, il Pd Spatola, il forzista Longhini, il Pd Conte, il civico Gregori, il leghista Piatti. Infine si va al voto: il progetto passa con 19 favorevoli e 11 contrari. I 3 astenuti sono i consiglieri Pd Infortuna, Mirabelli e Oprandi.

Viene poi il momento di discutere l’aumento di capitale sociale di Avt spa. Un aumento che si produce, come spiega l’assessore Buzzetti, con il  conferimento del diritto di superficie sul compendio immobiliare di proprietà comunale di via Staurenghi, oltre che con un finanziamento ottenuto dal Comune dalla Cassa Depositi e Prestiti. Un’operazione che fa partire concretamente la realizzazione del progetto, da tanto tempo atteso e sempre rinviato. Un progetto importante per la città che in Consiglio passa all’unanimità, trentuno voti favorevoli su trentuno consiglieri presenti. Un vero progetto bipartisan.

 

 

29 ottobre 2016
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Un commento a “Varese, Ok per Stazioni e parcheggio di via Sempione, Galimberti: la città cambia davvero

  1. Adriano Grande il 29 ottobre 2016, ore 11:47

    La “città cambia davvero”, ma in meglio oppure in peggio?
    Senza contare che il progetto delle stazioni deve attendere i soldi da Renzi, il quale, in questi giorni, ovunque vada, essendo in campagna referendaria, promette soldi a tutti. Quindi, qualcuno forse dice le bugie: perchè o i soldi non ci sono, come affermava il governo fino a poco tempo fa, oppure ci sono. La bugia era prima, oppure è ora?
    Inoltre, l’impatto del progetto faraonico come sarà? Non rischia di diventare l’ennesima incompiuta in pieno centro città? Di incompiute su i “grandi progetti” ne abbiamo viste tante: Arcisate Stabio, Pedemontana (non è Di Pietrò che ha affermato in questi giorni che mancano i soldi per completare?).
    Varese ha già subito troppi interventi che l’hanno ferita nel suo interno architettonico, siamo pronti per altri?
    E, poi, non ci dicevano che ci sarebbe stato il recupero delle aree dismesse a costo zero per il suolo? Nel progetto, hanno parte queste aree dalla Stazione Nord almeno fino al vecchio macello comunale?
    Tanto so già che nessuno dei politicanti mi risponderà.

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