Varese

Varese, Richiedenti asilo al lavoro in città, Molinari: un percorso di volontariato

I ragazzi al lavoro al Centro di via Maspero a Varese

I ragazzi al lavoro al Centro di via Maspero a Varese

Attività di pulizia in città, sistemazione del verde urbano e aiuto nei centri anziani, sono questi alcuni dei lavori di volontariato che nei prossimi mesi vedranno impegnati i richiedenti asilo ospiti a Varese.

Pettorine, scope e tanta voglia di rendersi utili verso la comunità che li accoglie: i migranti hanno risposto alla chiamata del Comune di Varese e da oggi si daranno da fare in tanti lavoretti che l’amministrazione ha individuato per i prossimi mesi. Insomma uno scambio con la comunità che li accoglie per restituire sotto forma di impegno volontario l’ospitalità della città di Varese.

Il progetto di volontariato era stato presentato dall’amministrazione comunale e dall’assessore ai Servizi sociali, Roberto Molinari qualche settimana fa e oggi il primo gruppo di ragazzi stranieri si è messo ufficialmente a lavoro.

Prima tappa il Centro diurno di via Maspero in cui questa mattina una decina circa di richiedenti asilo si è data da fare per sistemare e pulire le aree esterne del centro. Per tutto il giorno i ragazzi saranno a disposizione per eseguire diversi lavori, compreso l’aiuto agli anziani che frequentano il centro diurno di via Maspero. I richiedenti asilo sono accompagnati dall’associazione che sta gestendo insieme al Comune l’organizzazione delle loro giornate di lavoro che vedranno i profughi impegnati in attività di volontario utili alla città.

A presentare nel concreto l’iniziativa partita ufficialmente oggi sono stati l’assessore Molinari, i rappresentanti della cooperativa “Lotta contro l’emarginazione” e dell’associazione “L’anello forte”.

“Questi ragazzi hanno voglia di fare e di mettersi a disposizione della comunità, prendendosi cura della città che li accoglie – ha spiegato Roberto Molinari, assessore ai Servizi sociali -. Parte così un percorso di volontariato dei richiedenti asilo che abbiamo costruito e che vedrà impegnati questi ragazzi nei prossimi mesi. E’ un modo per recuperare dignità da parte di questi persone e allo stesso tempo ripagare la comunità ospitante per quello che sta facendo. Noi crediamo che questo sia il modo migliore per dare una dimostrazione che il tema dei richiedenti asilo può essere affrontato seriamente e diversamente da come è stato fatto in questi anni in cui il problema c’era ma non veniva affrontato. I ragazzi saranno impegnati in diverse attività di volontariato totalmente gratuito, rendendosi così utili alla comunità che li accoglie”.

27 ottobre 2016
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