Varese

Varese, Dimissioni Bortoluzzi, il Pd Conte richiama tutti al gioco di squadra

Il capogruppo Pd Conte

Il capogruppo Pd Conte

Spiace sempre quando qualcuno decide di lasciare l’incarico cui è stato destinato (solo pochi mesi fa) dagli elettori, ma rispettiamo ovviamente la decisione presa questa sera da Andrea Bortoluzzi.

Penso che i lettori della stampa locale abbiano avuto modo di valutare l’attivismo dimostrato dal consigliere Bortoluzzi e di giudicare il contenuto delle sue proposte, sempre vagliate con attenzione dalla maggioranza ed invece talvolta derise dall’opposizione.

Molte di queste idee sono state raccolte dall’amministrazione Galimberti, parca di parole, ma concreta nei fatti. A dimostrarlo le tante realizzazioni condotte a temine in pochi mesi seguiti a dieci anni di immobilismo leghista.

I risultati alla nostra portata sono ancora molti e sono certo che il nuovo ingresso in consiglio – cui faccio il mio personale in bocca al lupo – sarà un supporto importante. Un prezioso contributo di idee che sappia esprimersi al meglio in un rispettoso e virtuoso gioco di squadra.

Luca Conte

Capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Varese

26 ottobre 2016
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3 commenti a “Varese, Dimissioni Bortoluzzi, il Pd Conte richiama tutti al gioco di squadra

  1. ombretta diaferia il 26 ottobre 2016, ore 21:46

    A questo punto, forse, sarebbe doveroso un ringraziamento a Bortoluzzi per la scelta di far entrare un under 40 in consiglio.
    Continuo a contare sui giovani per un lavoro puntuale e reale che ricompatti la città, a quanto pare, ancora stretta da interessi non propriamente amministrativi.
    buon lavoro alla nuova giovane entrante: fateci ascoltare parole in azione e assistere a fattivi interventi per la città!

  2. Andrea Grande il 27 ottobre 2016, ore 09:54

    Chissà se queste cose le ha dette anche ad Oprandi, Mirabelli ed Infortuna…

  3. giuliomoroni il 27 ottobre 2016, ore 10:17

    Ha ragione l’amico Luca Conte quando dice che l’Amministrazione Galimberti è “parca di parole”.
    Il silenzio assordante del Sindaco sull’affaire Campiotti ne è la dimostrazione.
    Ma del resto sarebbe stato imbarazzante “cazziare” il Presidente del Molina ed andare in giro a braccetto col Presidente del Consiglio Comunale, esponenti della stessa Lega Civica sua alleata.
    E ci sono degli Uomini, che qualcuno chiama “liberi pensatori”, che certi giochini così cari alla politichina non li tollerano, nemmeno quando sono fatti dai loro amici.
    Così quelli più coerenti, o che non hanno nulla da perdere, abbandonano la politica lasciandola nelle mani dei “politici” e dei loro amici, perché la delusione non può essere sopportata, o non può essere tollerato l’uso distorto che si fa della politica stessa.
    Resta quindi vano ogni tentativo di fare entrare la “società civile” nelle Istituzioni, sia che ci si provi a destra o a sinistra, se non facendo ingoiare bocconi amari ai valorosi volontari.
    Galimberti ha perso il primo pezzo (se fossimo su una scacchiera direi che ha perso la Regina, o quantomeno un Alfiere) e vista l’aria che tira all’interno del suo stesso partito comincerei a preoccuparmi e a porre immediato rimedio a delle scelte (solo sue) che non hanno trovato molta popolarità tra i Consiglieri di maggioranza.
    Qualche segnale di nervosismo lo abbiamo già percepito e se fossi il Sindaco starei in guardia perché di Andrea Bortoluzzi, in questo Consiglio, ce ne sono altri.

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