Varese

Varese, Al Campus targa per i 12 professori che dissero no al duce e furono licenziati

I rettori e il duce

I rettori e il duce

In un’Aula Magna gremita di giovani delle Scuole Superiori di Varese e Provincia e di studenti universitari, si è inaugurato questa mattina all’Università degli Studi dell’Insubria il convegno internazionale: “Piero Martinetti: l’impegno della ragione nel mondo. Sulle radici della “Scuola di Milano” tra ragione e vita, tra Kant e Spinoza” promosso dal Centro Internazionale Insubrico “C. Cattaneo” e “G. Preti”.

Il professor Fabio Minazzi ha tracciato in apertura dei lavori un ritratto del professore dell’Università Statale di Milano, definito «una delle più forti personalità dell’antifascismo lombardo-piemontese», che nel 1926 organizzò un convegno di studio sulla “Filosofia antifascista”, interrotto d’autorità dalla polizia. Domani, al Collegio Cattaneo, via Dunant 5, Varese, durante la seconda giornata di lavori, saranno presentati, 90 anni dopo, gli Atti di quel convegno, in un volume che raccoglie anche la rassegna stampa dell’epoca.

Sempre domani, alle ore 14, sempre nell’Aula Magna del Collegio Cattaneo, sarà svelata una targa in memoria dei dodici docenti universitari –  su 1225 – che, nel 1931, rifiutarono di giurare fedeltà al regime fascista e che per questo motivo furono licenziati. «Come ebbe a scrivere Umberto Eco (in una sua Bustina di Minerva) questa pagina della storia dell’università italiana è umiliante perché solo l’1% dei docenti difese la libertà di insegnamento. E tra questi dodici uno solo era docente di filosofia: Pietro Martinetti» ricorda Minazzi

26 ottobre 2016
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