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Regione, Caso Molina, Audizione in Commissione Sanità, intervengono vertici Ats

regioneSi è svolta oggi in Commissione Sanità una seduta di audizioni sulla questione relativa alla Fondazione Molina di Varese e in particolare al prestito obbligazionario decennale di 450 mila euro che la stessa ha emesso a beneficio di Rete 55 Evolution.

Sono stati ascoltati i vertici dell’Agenzia di Tutela della Salute di Varese ma non il Presidente della Fondazione Christian Campiotti, che due giorni fa aveva anticipato la sua rinuncia ad essere presente.

A questo proposito il Presidente della Commissione Fabio Rolfi (Lega Nord) ha parlato di “una corrispondenza intensa, originata da un atteggiamento schizofrenico e irrispettoso del Consiglio e della Commissione. Non è mai accaduto che si verificassero tante difficoltà nell’organizzare una audizione”.  Rolfi ha ripercorso lo scambio postale tra il Presidente della Fondazione Campiotti e la Commissione, a partire dal messaggio del 6 ottobre quando è giunta a Milano la disponibilità della Fondazione a partecipare “salvo concordare una data”. Definita la data, in una nuova lettera del 20 ottobre il Presidente Campiotti chiedeva di specificare oggetto e motivi della convocazione e le fonti normative alla base della convocazione. Due giorni fa, infine, la comunicazione della non partecipazione.

Sono invece regolarmente intervenuti i vertici di ATS Varese Paola Lattuada (direttore generale) e Lucas Maria Gutierrez (direttore sociosanitario). Lattuada ha illustrato il quadro normativo che assicura all’Ats l’esercizio dei compiti di vigilanza e controllo sulle persone giuridiche di diritto privato che operano nell’ambito socio sanitario.

Si tratta di un controllo di legittimità sull’attività -ha specificato- che viene attuato sulla base di un piano operativo o di particolari segnalazioni”. E’ toccato a Gutierrez fare il punto sui due procedimenti di controllo che l’ATS ha avviato relativamente alla Fondazione Molina. Il primo ha riguardato l’affidamento del servizio di ristorazione: promosso dopo una segnalazione del sindaco di Varese, è stato concluso il 4 ottobre una volta verificata la legittimità del percorso svolto dalla Fondazione.

Sulla vicenda del prestito obbligazionario, segnalata per primo dal Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, Gutierrez ha illustrato i punti ancora oggetto di approfondimento e che interessano diversi aspetti di legittimità e di opportunità degli atti sia del Presidente che della Fondazione.

Nel corso del dibattito è intervenuto il Presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo (Lombardia Popolare), che ha stigmatizzato il comportamento del Presidente Campiotti evidenziando come la sua mancata presenza in Commissione “non aiuta certamente a fare la necessaria e dovuta chiarezza sull’amministrazione di fondi che sono in gran parte frutto della generosità e della liberalità dei cittadini varesini”. Cattaneo ha quindi ricordato come “i lombardi hanno tutto il diritto di sapere come sono state spese o investite queste risorse e se vi sono stati altri comportamenti discutibili. Per questo motivo, ho proposto al Presidente della Commissione Sanità Rolfi di avviare una indagine conoscitiva, come previsto dal Regolamento e dallo Statuto del Consiglio regionale, proprio per poter acquisire tutti gli elementi utili per avere finalmente la trasparenza richiesta rispetto a questo caso”.

Anche Luca Marsico (Forza Italia) ha sottolineato come l’atteggiamento del Presidente della Fondazione Molina purtroppo non aiuta a fare chiarezza, nonostante le continue sollecitazioni delle istituzioni competenti e dei vertici dell’ATS, ancora in attesa di ricevere la documentazione puntualmente richiesta. Marsico ha quindi chiesto di approfondire se sia stato effettivamente rispettato l’art.6 dello Statuto della Fondazione che consente al Presidente di assumere in proprio la responsabilità di emettere obbligazioni solo in caso di necessità urgenti, emissione che deve poi essere ratificata dal Consiglio di Amministrazione con un atto in cui deve essere motivata tale urgenza: in conclusione ha quindi posto il problema se il Sindaco di Varese possa intervenire presso gli organismi giudiziari competenti, denunciando questa situazione al fine di tutelare l’interesse pubblico.

Alessandro Alfieri (PD) ha ritenuto “grave e ingiustificabile la mancanza di Campiotti oggi in Commissione” e ha chiesto delucidazione sulla tempistica con cui l’ATS ha avviato le indagini di competenza a seguito della segnalazione pervenuta su questa vicenda: “ora l’ATS deve completare al più presto le verifiche al fine di controllare la legittimità delle operazioni finanziarie –ha aggiunto Alfieri- a cominciare dalla titolarità o meno del presidente ad eseguirle”.

Paola Macchi (M5Stelle) ha evidenziato come l’ATS sia tenuta a effettuare controlli su almeno il 10%  dei bilanci delle fondazioni, chiedendo se negli anni passati la Fondazione Molina fosse già stata oggetto di verifiche contabili, mente Luca Gaffuri (PD) ha posto l’attenzione sui tempi e le garanzie di restituzione dei fondi e sulla tipologia del prestito obbligazionario attivato.

Nelle risposte fornite dai vertici dell’ATS, è stato evidenziato come già nel 2004 l’ASL di Varese abbia predisposto il piano dei controlli che interessa un centinaio di fondazioni; che al Sindaco di Varese compete indicare i componenti del CdA della Fondazione Molina, ma non può revocarli, mentre può adire nel rispetto delle norme vigenti a segnalare agli organismi competenti eventuali situazioni di dubbia legittimità; che il Direttore Generale è figura non espressamente prevista dallo Statuto, ma prima presente all’interno dell’organizzazione della Fondazione e recentemente rimosso senza apparenti motivazioni sostanziali.

Sull’eventuale emissione di altri prestiti, sulle garanzie fornite e sulla relativa tempistica, nonché sulla situazione finanziaria della Fondazione e della società beneficiaria del prestito, il direttore sociosanitario Gutierrez ha precisato infine di essere ancora in attesa della documentazione richiesta, limitandosi a chiarire che, dalla visura camerale effettuata, Rete 55 Evolution è parte di Rete 55 SpA, società attualmente in liquidazione, mentre l’ultimo bilancio della Fondazione Molina, ammontante a circa 20 milioni di euro, sarebbe composto per il 46% da fondi pubblici e per il 54% da fondi privati.

In conclusione il Presidente Fabio Rolfi ha annunciato che la Commissione valuterà e attiverà ogni azione di vigilanza e ogni strumento di indagine che lo Statuto regionale le assegna e le consente, nell’interesse della trasparenza amministrativa ma soprattutto e in particolare nel rispetto dei cittadini di Varese

26 ottobre 2016
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