Varese

Varese, Sicurezza, Zanzi: siamo ancora all’anno zero. Ma servono 400mila euro

Un momento della Commissione

Un momento della Commissione

Commissione Sicurezza a Palazzo Estense nel tardo pomeriggio, presieduta dal Pd Miedico, e che si svolge alla presenza del vicesindaco Daniele Zanzi, che ha offerto ai commissari e al comandante della polizia locale Bezzon un’immagine molto realistica della sicurezza a Varese.

“In questi primi cento giorni mi sono confrontato con le tante emergenze – ha detto Zanzi -, e devo dire che siamo all’anno zero dal punto di vista della sicurezza”. Lungo e articolato l’elenco delle cose da cambiare. “La sede della polizia locale è inadeguata ai tempi moderni. Ci sono computer vecchi, per non parlare dei semafori in città”. I semafori? “Sì i semafori non sono computerizzati, ma vanno calibrati manualmente uno per uno. Tutto è fermo a 20 anni fa”. E poi si sta pensando di cambiare le ore di funzionamento dei semafori: dovrebbero funzionare fino all’una di notte (ora fino alle 23) e riprendere alle sei del mattino.

Ancora: capitolo telecamere in città. “Buona parte di esse sono obsolete, occorre cambiarle al più presto”. E poi c’è il “caos viabilistico, una carenza atavica di parcheggi”. E poi un annuncio: “Avremo nei prossimi giorni un tavolo per la sicurezza  provinciale con prefetto, carabinieri, questore per mettere fine al degrado in piazza Repubblica”. In previsione un presidio permanete o un’ordinanza anti-bivacco. “Sì perché – rimarca il vicesindaco – quelli che bivaccano ci stanno sfidando”.

Ma quanto può costare un piano ampio ed esauriente per la sicurezza? Il consigliere Andrea Bortoluzzi ha presentato una mozione con una ricognizione pedante e circostanziata di tutto ciò che va messo in atto (in Commissione l’ha presentata Gregori, secondo firmatario). Una mozione finita in Commissione e che ha portato il comandante dei vigili Bezzon a quantificare le voci principali: costo complessivo 400 mila euro. Si domanda giustamente il leghista Carlo Piatti: “Ma dove si trovano tutti questi soldi? Noi abbiamo partecipato a bandi”. Risposta tranciante di Zanzi: “Un’amministrazione che si limita ai bandi, ha finito di operare”.

E dunque, con questi interrogativi di genere finanziario, termina la discussione sul tema sicurezza per poi esaminare le mozioni. Ma, paradossalmente, su tre mozioni portate in Commissione, in due casi i primi firmatari non sono presenti (Bortoluzzi e Infortuna) mentre è presente solo Boldetti. Temi complessi, se ne parla, ma ci si impegna ad approfondirle in vista del loro approdo in Consiglio. Ma l’idea di portare le mozioni in Commissione, concepita dalla capigruppo, non ha sortito grandi risultati.

 

 

25 ottobre 2016
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