Varese

Varese, Manzini con il commissario Schiavone stravince al Premio Chiara

Antonio Manzini

Antonio Manzini

Premio Chiara ad Antonio Manzini per il suo “Cinque indagini per Rocco Schiavone”, pubblicato da Sellerio. Complice la serie tv dedicata al vicequestore irregolare che andrà in onda su Rai 2, ma anche per il genere poliziesco che va sempre forte, Manzini si è aggiudicato il Chiara questo pomeriggio alle Ville Ponti di Varese con 54 voti della giuria popolare. Un premio che Manzini ha dedicato, destando qualche perplessità, ai suoi tre cani: “Ti amano e non ti chiedono nulla in cambio”.

Grazie al poliziotto che da Roma viene trasferito ad Aosta, Manzini ha sconfitto gli altri due temibili concorrenti finalisti: Valeria Parrella con “Troppa importanza all’amore” (Einaudi), giunta seconda con 47 voti e il grandissimo Giorgio Pressburger con il suo “Racconti triestini” (Marsilio), che è arrivato soltanto terzo con 44 voti. Si dovrà accontentare del Premio della stampa, con un’opera di Tavernari, annunciata sul palco dal giornalista Franco Tettamanti, presidente della giuria.

Un verdetto prevedibile, quello del Chiara, rivelato dallo spoglio in diretta delle schede della giuria popolare da parte del notaio Bellorini. Prima di quel momento fatale, una lunga serie di premi e di interventi di autorità, sponsor e finalisti. Una manifestazione condotta, con la consueta bravura e leggerezza, da una Claudia Donadoni in un elegante abbigliamento anni ’50.

Cuore della manifestazione l’interessante dialogo a più voci che si è dipanato grazie alle domande del bravo Mauro Novelli che ha intervistato i tre finalisti. Pacato e davvero classico Pressburger, che ha raccontato il mito di Trieste, citando un grandissimo scrittore, lo sloveno ultracentenario Boris Pahor, oltre ad un maestro come Saba. Vivace e autobiografica Valeria Parrella, mentre l’Oscar della battuta va certamente al vincitore Antonio Manzini: che ha paragonato il romanzo al matrimonio, il racconto all’avventura amorosa e la poesia ad “una botta e via”.

23 ottobre 2016
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