Varese

Varese, Dopo Veroni, chiude Libreria del Corso. E’ emergenza cultura in città

Un'immagine suggestiva inviataci da Annalisa Genovese

Un’immagine suggestiva inviataci da Annalisa Genovese

Da qualsiasi punto di vista la si guardi, c’è un’emergenza cultura in città. Dopo che si erano levate grida di orrore alla chiusura della Libreria Veroni, ecco che un’altra libreria, la Libreria del Corso, abbassa la saracinesca.

Un fatto molto grave, non sia altro perché a Varese le librerie – e quella del Corso ne è una prova evidente – non sono soltanto luoghi in cui si vende quel prezioso oggetto che si chiama libro – e chiudere un luogo del genere è già allarmante.

No, a Varese le librerie sono anche luogo di cultura in senso più lato, ci si ritrova, si presentano libri, si conoscono autori. E’ vero: come nel commercio cittadino, il salotto buono sembra essere riservato esclusivamente alle catene, al merchandising multinazionale. Una constatazione che occorre fare oggi anche per le librerie.

Dunque davvero un peccato, la chiusura della Libreria del Corso che, benché mantenesse una sua originale denominazione, era già entrata nel sistema Mondadori. Eppure manteneva una sua originalità, un suo quid che certamente rimpiangeremo.

23 ottobre 2016
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3 commenti a “Varese, Dopo Veroni, chiude Libreria del Corso. E’ emergenza cultura in città

  1. Andrea Bortoluzzi il 23 ottobre 2016, ore 11:03

    E un grave problema .Che è indotto dalla crisi del libro e della lettura in genere .Anna Caru ogni mattina mi parla dei suoi stenti . E sto parlando di una libreria che ha ancora magazzino e cui Einaudi si rivolge per libri che non ha più in stock. Non abbiamo più un libraio e una libreria locale .E quella del Corso non lo era malgrado lo zelo e la simpatia dei suoi commessi .Io ho in mente da tempo di creare una succursale di Caru a Varese magari nell’orbita del pubblico come estensione della biblioteca e del sistema museale Chissà ..l’Assessore e un araba Fenice e la Commissione competente non si è ancora riunita …vanno decise le risorse disponibili sul prossimo bilancio .Attualmente ridotte a quelle di un paesino.della bassa pavese ….

  2. ombretta diaferia il 23 ottobre 2016, ore 12:31

    tra Veroni e Del Corso/Mondadori hanno chiuso ben altre quattro librerie indipendenti.
    forse proprio perché invece di sostenerle, comprando libri (quindi leggendoli!), si cercan luoghi di incontro!
    solo per esprimere il mio affetto a luca & c. son tornata a farmi una coda alla cassa solo per comprare un libro simbolico, proprio io che li acquisto, li pubblico e li vendo da 12 anni.
    conto sul nuovo Assessore alla cultura per il ritorno delle piccole librerie di quartiere e di iniziative come il nostro compianto Amor di libro, quello che ci consentiva di portare i libri in piazza. E’un segno del declino della specie che ieri la piazza fosse occupata dal mercatino gastronomico e la camera di commercio dagli immobiliaristi.
    noi si continua a resistere per portare cultura proprio a chi cerca casa e cibo…

  3. Emiliano il 25 ottobre 2016, ore 13:23

    E ora sono aperte le scommesse… boutique, negozio di calzature o sportello bancario?
    Di fatto non abbiamo più librerie, visto che Mondadori e Feltrinelli son giusto giusto dei discount all’americana: la “morale” del film “C’è posta per te” si è perfettamente avverato anche a Varese.

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