Varese

Varese, Sostituzione alberi in via Ottorino Rossi, Zanzi: erano irrecuperabili

Daniele Zanzi

Daniele Zanzi

“In via Ottorino Rossi verranno piantumati nuovi alberi in perfetta salute. Quel tratto di strada continuerà ad essere caratterizzato dalla presenza di alberi e in più stiamo realizzando un nuovo marciapiede e un nuovo sistema di illuminazione per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”. Così l’amministrazione comunale di Varese in risposta alla lettera comparsa oggi su un quotidiano cartaceo.

“Purtroppo la sostituzione degli alberi si è resa inevitabile a causa del cattivo trattamento che negli ultimi anni è stato riservato agli aceri presenti lungo la via – dichiara Daniele Zanzi, vicesindaco di Varese -. Nel lungo susseguirsi negli anni di enti che avrebbero dovuto occuparsi delle cure quel tratto di verde purtroppo a farne le spese sono stati proprio gli alberi di via Ottorino Rossi e oggi ci troviamo di fronte ad una situazione non più rinviabile.

In particolare i problemi più importanti riguardavano le parti alte degli alberi che negli anni avevano subito scellerate potature che hanno compromesso la stabilità e la salute delle piante, creando dei punti di debolezza interni alla chioma. In molti casi gli alberi avrebbero potuto rappresentare un pericolo per la popolazione che transita sotto le piante, in particolare nei mesi estivi. Nel merito l’amministrazione, prima di prendere qualsiasi decisione, ha effettuato un’analisi approfondita delle condizioni degli alberi, costatando che praticamente tutti gli aceri versano in cattive condizioni di salute e purtroppo non sono più recuperabili.

Questi interventi sono stati illustrati alla popolazione e ai residenti del quartiere a cui è stato confermato che, grazie ai lavori per la realizzazione del nuovo marciapiede e dell’illuminazione di via Ottorino Rossi, l’amministrazione provvederà a piantare nuovi alberi che consentiranno di avere un viale alberato così come lo conosciamo”.

“Inoltre – precisa Dino De Simone, assessore all’Ambiente – la realizzazione del nuovo marciapiede e dell’illuminazione in via Ottorino Rossi era urgente e con l’avvio dei lavori risolveremo un problema giustamente segnalato da diversi anni dai cittadini e in particolare dall’Università dell’Insubria: la scarsa sicurezza e illuminazione di quel tratto di strada in cui si concentrano diversi servizi e un ateneo. I varesini che ogni giorno attraversano quella via, i residenti del quartiere, gli studenti ospiti del Campus potranno finalmente percorrere una strada sicura, ben illuminata e sempre più verde grazie ai nuovi alberi che verranno piantumati”.

18 ottobre 2016
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14 commenti a “Varese, Sostituzione alberi in via Ottorino Rossi, Zanzi: erano irrecuperabili

  1. Bruno Belli il 18 ottobre 2016, ore 18:04

    Questa volta nessuno salirà sugli alberi?

    …ah, già “QUESTI” erano irrecuperabili, quelli dei Giardini Estensi, nonostante stia accadendo ai tassi prossimi quello che l’allora dirigente dell’assessorato competente aveva previsto, non andavano toccati,
    Così come il piantone di Via Veratti, PRIMA senza dubbio “recuperabile” con un’azione adatta alla manutenzione, OGGI “in dubbio” così almeno lessi dalla stampa…

    Personalmente credo che l’ “onesta intellettuale” non appartenga MAI alla politica, indipendentemente dai colori, dagli schieramenti, dagli slogan della campagna elettorale.

  2. Emiliano il 20 ottobre 2016, ore 13:14

    Si vede che i “rivoluzionari”, “disubbidienti”, o “resistenti” che siano, sono tali “ad orologeria” e a “comando”. E il comando ad orologeria, senz’altro, non è stato fatto partire… tutto tace.
    Nulla di nuovo, dunque.

  3. ombretta diaferia il 20 ottobre 2016, ore 15:39

    Bruno,

    scusa se intervengo, ma sono i calocedri quelli malati.
    a proposito di congegni ad orologeria…!

  4. Bruno Belli il 20 ottobre 2016, ore 17:54

    Cara Ombetta,
    anche i tassi.
    Dalle relazioni tecniche risultava infatti che i calocedri, in prossimità dei tassi, “rubavano” parte di luce e di ossigeno. Ed, infatti, anche dalle foto scattate poco tempo dop il “bailamme”, il lato dei tassi presso i calocedri si era sfoltito.

    Fino ad ora (non posso sapere per il futuro), olio sempre molto bene il mio “congegno ad orologeria”: quando decido di parlare / scrivere non lo faccio così per fare.
    Resta il fatto che, questa volta, nessuno è salito sugli alberi. Punto.
    Sic et simpliciter.

  5. Daniele Zanzi il 21 ottobre 2016, ore 00:43

    Bruno Belli , pure esperto di alberi e di botanica, adesso???

  6. Emiliano il 21 ottobre 2016, ore 13:20

    Beati i “congegni ad orologeria” che credono gli umani tutti tonti.

  7. Bruno Belli il 21 ottobre 2016, ore 17:42

    Caro Zanzi, ho letto soltanto gli atti – e quelli per chi conosce l’Italiano sono chiari – e mi sono guardato ben bene le foto. E siccome non sono di parte, mi attengo agli atti ed a quanto vedo, non alle parole.

    Tra l’altro, potrei rivolgere a lei la stessa domanda:

    Daniele Zanzi, pure esperto di sicurezza e di politica adesso???

  8. Bruno Belli il 21 ottobre 2016, ore 17:44

    P.S. per il Vice Sindaco Daniele Zanzi:

    ed aggiungo: e di viabilità?

    Quindi non faccia agli altri domande che potrebbero diventare imbarazzanti per lei, non certo per me.

  9. ombretta diaferia il 21 ottobre 2016, ore 18:58

    Bruno, ti stai riferendo alla relazione del marzo 2014? Intendo, quella stilata per giustificare l’abbattimento più ridicolo della storia, per cui Fontana rimosse l’Assessore Clerici per sostituirlo con uno “altrettanto competente”. Ti invito a visionare la relazione sullo stato attuale: comunque, detengo tutto il servizio fotografico del prima e dopo “manifestazione”!
    Però, mi sembra assolutamente poco galante prendere in giro chi ha agito per tutelare sedici essenze: tutti i cittadini erano liberi e svincolati da questioni partitiche solidarizzando sotto quel calocedro, firmando la propria opposizione all’abbattimento e aprendo una nuova era per la nostra città, quella della partecipazione.
    Personalmente ci misi faccia, lavoro e tanta energia fisica, quindi, sarei interessata a comprendere se stai cercando di dire che io, o uno qualunque dei sostenitori, siamo al soldo di qualche partito oppure che avessimo finalità altre.
    Comunque, mi riferivo a ben altri congegni ad orologeria…

  10. Bruno Belli il 21 ottobre 2016, ore 20:15

    L’assessore Clerici non fu rimosso per l’episodio dei calocedri, che terminò nel settembre 2014, ma al principio del dicembre 2014, dopo alcune inopportune esternazioni dello stesso contro le commemorazioni inerenti la resistenza i partigiani e così via.

    Mi documento sempre, prima di scrivere / parlare – ribadisco.

    Ripeto: questa volta nessuno è salito sugli alberi.
    Ognuno può tirare le conseguenze che meglio crede.

    Ed ora, per quanto mi riguarda, non intendo proseguire alcun dibattito.

  11. Furio il 22 ottobre 2016, ore 15:48

    Egregio Signor Belli,

    ho idea che non abbia ben oliato qualche rotella del suo congegno, poiché scrive che i calocedri più famosi di Lombardia avrebbero “rubato” ossigeno ai tassi.
    Noto è, infatti, che gli alberi, come tutte le specie vegetali, l’ossigeno lo liberano e non lo assorbono, è un complesso processo che si chiama fotosintesi e di cui il Professor Zanzi potrebbe darle spiegazioni ben più scientifiche delle mie.

    Ossequi

  12. Bruno Belli il 23 ottobre 2016, ore 10:32

    Caro @Furio,
    magari, quando si firmerà con il suo vero nome e cognome, come fa sempre il sottoscritto, potremo anche parlare.

    Di lacchè prezzolati ed in “malafede” – come pare il suo intervento, tra l’altro di una stupidità imbarazzante, come se il processo di fotosintesi sia conosciuto solo dagli “addetti al lavoro”, quando, invece, in modo molto semplice, certo la prima volta, lo incontrai in quinta elementare (1982) – ne abbiamo visti così tanti che ai cittadini comuni, come il sottoscritto, cui gli ingranaggi funzionano meglio rispetto a chi si mette in politica dicendo che vorrà fare qualcosa ed invece ne fa altro, siamo veramente stufi.

    1) Se il dottor Zanzi vuol fare bene il suo lavoro “politico”, cominci a risolvere, come ha promesso in campagna elettorale, i problemi legati alla sicurezza in Piazza Repubblica – problemi di cui si sta ampiamente parlando sulla stampa cartacea in questi giorni – ed in alcune vie del centro cittadino, ché, qui, con l’idea di guardare alle periferie (per altro nobilissima), il centro della città sta diventando una cloaca a cielo aperto.

    2) Poi, magari, il dottor Zanzi che, sempre in campagna elettorale, aveva espresso gravi dubbi sulla Lista Civica e sull’attuale Presidente del Consiglio Malerba, potrebbe dire qualcosa non tanto sul “caso Molina”, quanto sulle esternazioni che il presidente stesso fece, alcune settimane fa, contro molti consiglieri comunali di differenti parti politiche, fatto gravissimo, giacchè il Presidente del Consiglio cittadino dovrebbe garantire il massimo equilibrio tra le parti e non dovrebbe “attaccare” alcuno, stando “super partes”.

    3) E, forse, questo dovrebbe ricordarlo anche al capogruppo della sua lista, Valerio Crugnola, il quale, avendo pienamente sposato il programma di “Varese 2.0″, non ha detto una sola parola in tal senso, nei confronti del Malerba, come ha fatto tutto il consiglio comunale (con un comportamento a dir poco vergognoso e quasi poco pratico dei “diritti” e dei “doveri” dello stesso, oltre che dello “Statuto comunale”.

    Ma, si sa: la poltrona, innanzi tutto. et “ubi major (poltrona), minor cessat (coerenza)”.
    Ossequi vivissimi anche a lei.

    Bruno Belli (firmatosi, come sempre, per intero).

  13. Giulio Gianelli il 24 ottobre 2016, ore 13:35

    Bravo Belli, uno dei pochi giornalisti che ricorda a questi signori di essere coerenti con se stessi.
    Sanno solo parlare, parlare, parlare: di fatti, in questi mesi, pochissimi, forse il rattoppo di qualche buca.
    Oltre, certo, che l’abbattimento delle piante in Via Rossini…mah!

  14. Emiliano il 25 ottobre 2016, ore 13:14

    E le piante di Via Rossini erano troppo magre per potervici arrampicare… questa almeno la scusa ufficiale.

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