Varese

Varese, Bibbia e Corano, Doriana Giudici ne parla al dibattito Fidapa

bibbiaIn occasione della XVa Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, mercoledì 26 ottobre al Caffè Zamberletti in Corso Matteotti a Varese, alle ore 17.30, Fidapa organizza la conferenza “Bibbia e Corano. Quali punti di contatto e quali differenze”, che sarà tenuta da Doriana Giudici, esperta di storia delle religioni.

Doriana Giudici, già presidente Fidapa Sezione di Varese, si è laureata in Giurisprudenza, presso Università Statale di Milano, con una tesi su: Il diritto del lavoro. E’ stata dirigente della CGL per 35 anni. Ha studiato Teologia alla facoltà Valdese di Roma per 4 anni.

La conferenza cercherà di mettere a confronto i due testi base della cultura ebraico-cristiana e della cultura islamica, tracciandone la storia e sottolineandone le convergenze e le divergenze.

L’attuale momento storico ci obbliga a fronteggiare la sfida della globalizzazione, che ha ripercussioni anche a livello sociale attraverso lo scambio culturale tra civiltà lontane e diverse tra loro. Da sempre, la religione fa da collante delle società, per cui ignorare o non comprendere le radici culturali che si innestano su fedi e credenze diverse dalle nostre, inducono a diffidenze psicologiche e spirituali.

Nel sottolineare l’importanza del dialogo e della tolleranza anche religiosa, l’iniziativa, attraverso l’analisi di alcuni passaggi del Corano e della Bibbia, vuole dare un contributo per una corretta conoscenza della cultura islamica, e per un maggior dialogo fra due religioni dalla comune radice abramitica.

Sia il cristianesimo che l’islam, assieme all’ebraismo, sono le tre grandi religioni monoteiste e Abramo, infatti, costituisce un importante elemento di congiunzione: come figli di Abramo, ebrei, cristiani e musulmani, pur nelle differenze, sono spiritualmente uniti.

Scopriremo alcuni passaggi del Corano in cui si ricorda che il Dio unico, creatore del mondo, ha voluto che esistessero popoli diversi perchè si conoscessero, perchè le differenze potessero essere considerate doni, opportunità per la crescita di un mondo nel segno del rispetto, dell’unione, della pace: cioè lo Shalom degli ebrei e l’Islam dei musulmani.

 

17 ottobre 2016
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