Varese

Varese, Uno sguardo oltre il giardino, il Comune fa appello alla cura del verde privato

verdeeeeUna città più bella passa anche dall’impegno di ciascuno di noi. E’ questa la sfida che oggi l’amministrazione comunale ha lanciato ai cittadini che possiedono un giardino ma che per vari motivi tendono a non curare il verde, in particolare siepi e alberi che sporgono sulle strade e sui marciapiedi pubblici.

Parte oggi quindi la campagna per di sensibilizzazione e informazione per la cura del verde privato: “Uno sguardo oltre il giardino” che durerà fino al 30 novembre, data utile per i cittadini anche per procedere alla sistemazione delle situazioni più problematiche. I dettagli della campagna sono stati illustrati oggi in conferenza stampa dal sindaco Davide Galimberti, il vicesindaco Daniele Zanzi e da Dino De Simone, assessore all’Ambiente.

“Negli ultimi mesi abbiamo effettuato tanti sopralluoghi in tutta la città e ci siamo resi conto che in troppi punti di Varese il verde che sporge dai giardini privati costituisce un problema, sia di sicurezza che di decoro per una città conosciuta anche con il nome di Città Giardino. Ci auguriamo quindi che grazie a questa campagna di sensibilizzazione nelle prossime settimane con l’aiuto e la partecipazione di tutti i varesini si possano risolvere tante situazioni non più accettabili”. Questo il commento del vicesindaco Daniele Zanzi.

Tante sono state anche le segnalazioni pervenute dagli stessi cittadini che riscontrano a volte anche la difficoltà di percorrere, sia a piedi che in auto, alcune strade comunali a causa del cattivo stato di manutenzione di siepi ed alberature o della presenza di vegetazione incolta e spontanea che sporgendo dalla proprietà privata invade i marciapiedi e la sede stradale, talvolta oscurando anche i lampioni pubblici che devono illuminare di notte la città.

Una delle preoccupazioni dell’amministrazione comunale di fronte al cattivo stato di manutenzione di alcuni giardini è anche legata all’avvicinarsi della stagione autunno-invernale, periodo che potrebbe aggravare le condizioni di fruibilità degli spazi a causa della ridotta illuminazione naturale. Ma anche le possibili nevicate potrebbe costituire un problema  con un aumento dei potenziali rischi di crolli dovuti a carichi di neve sulle piante, oltre all’aumento della scivolosità dei marciapiedi.

Per questo motivi l’amministrazione comunale chiede ai proprietari di terreni confinanti con le strade comunali, vicinali o aperte al pubblico di:

1- mantenere costantemente, durante tutto l’arco dell’anno, le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada o limitarne la visibilità; si ricorda che gran parte delle siepi necessita di almeno un taglio di contenimento all’anno da eseguirsi dopo la conclusione del periodo di sviluppo annuale, in genere da metà agosto a tutto ottobre;

2- tagliare i rami e sterpaglie che si protendono oltre il confine stradale fino ad un’altezza che non danneggi gli automezzi che vi transitano;

3- tagliare i rami siepi e sterpaglie che protendono sulla strada nascondendo la segnaletica verticale presente;

4- rimuovere alberi spontanei sporgenti sulla pubblica strada.

I lavori di manutenzione dovranno sempre essere eseguiti secondo le regole della buona tecnica e ogni qual volta la vegetazione costituisca ostacolo al transito ed alla visibilità delle vie. Gli interventi dovranno essere effettuati almeno una volta all’anno, nel periodo idoneo. Per l’anno 2016 dovranno essere completati entro il 30 novembre.

Nell’avviso che da oggi è stato diffuso dall’amministrazione si legge anche:

“Data la peculiarità, quali-quantitativa, della vegetazione arborea della Città Giardino”, tutelata dall’apposito regolamento comunale del verde, e costituente un’importante ed imprescindibile caratteristica del paesaggio urbano, si specifica che, per alberi ornamentali di pregio seppur con rami o chioma sporgenti sulla pubblica via, tale avviso è limitato a reali casi di potenziale pericolo. In ogni caso, i tagli di raccorciamento a “filo proprietà” sono banditi per i danni fisiologici ed estetici che si produrrebbero al nostro comune patrimonio arboreo. Sarà quindi preferibile, ove necessario, eseguire il taglio ritornando verso la biforcazione più vicina o direttamente al tronco o alla branca principale”. Insomma decoro e pulizia sì ma rispettando il patrimonio di pregio di cui è dotata la nostra città.

Da oggi quindi parte la vera campagna di sensibilizzazione per una città più curata e bella. Durante queste settimane verranno informati i cittadini, realizzate attività di sensibilizzazione e incontri e sul sito verranno caricati video tutorial e foto per avere informazioni su come eseguire i lavori a regola d’arte. La campagna sul sito sarà alla pagina: www.comune.varese.it/unosguardooltreilgiardino. Il personale dell’Attività Verde Pubblico sarà sempre a disposizione per fornire tutte le delucidazioni tecniche ai cittadini nei casi dubbi (tel. 0332 255360 – 255363 -255354).

L’avviso alla cittadinanza è consultabile http://www.comune.varese.it/documents/10180/399239/Avviso+ai+cittadini/a17583df-296c-41c7-8967-cbf8da897452

 

 

15 ottobre 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

6 commenti a “Varese, Uno sguardo oltre il giardino, il Comune fa appello alla cura del verde privato

  1. luisa bianchi il 15 ottobre 2016, ore 20:27

    Cominci il Comune di Varese ad avere cura dei parchi (che sono tenuti molto male), delle strade tutte piene di buchi e dei marciapiedi pieni di erbacce, delle periferie colme di rifiuti in ogni zona nascosta.
    Si preoccupi di sistemare la zona del Sacro Monte anche togliendo le traversine ferroviarie piazzate nel parco pineta (sono tossiche), si interessi di sistemare la Schiranna con interesse e cura (qualcuno vada a vedere la zona lago di Gavirate)
    Si ricordino lorsignori cher in Italia è ancora presente la proprietà privata.
    Si ricordino anche che la campagna elettorale è da tempo finita (FATTI E NON PAROLE)

  2. riccardo parlato il 16 ottobre 2016, ore 20:29

    eh eh eh………bello quando c’erano le GEV che controllavano tutte queste situazioni,tagli,, ripiantumazioni marciapiedi, siepi sporgenti ecc ecc Per non parlare dei rifiuti inboscati nei vari anfratti,e il vice sindaco conosce bene queste cose, ma stranamente a perso la memoria

  3. alberto Carli il 17 ottobre 2016, ore 11:27

    E’ vero le proprietà comunali sono tenute veramente molto male, in via Piemonte il marciapiede è pieno di erbacce, in via Alberto da Giussano dalla area ex Telecom sporgono rovi ed erbacce per almeno 1 metro (in ueste vie e’ passata la Tre Valli con riprese in diretta in molti paesi sic.sic..) il muro di via Caracciolo del parco di Masnago è pieno di rovi.

  4. Barresi Paola il 17 ottobre 2016, ore 21:34

    Gentile dott. Zanzi (so che lei guarda varesereport) per continuare su come il Comune tratta le sue proprietà le chiedo se di recente è andato alla Schiranna dove in una area a monte del piazzale Roma tra un folto gruppo di Tigli si sta lavorando per allargare l’area per i camper.
    I lavori hannop comportato l’asportazione di circa 30 cm di terreno, la costruzione di muretti a ridosso delle piante,
    Io per un lavoro ben piu limitato sono stato multato alcuni anni fà da una pattuglia di Guardie Ecologiche che impugnando il regolamento del verde cittadino mi hanno fatto capire che statvo sbagliando, per un raggio di 3 metri non potevo costruire nulla, circa un anno dopo ho preso una altra multa per lavori e depositi di macerie sulle radici di una conifera.
    Io le chiedo se i regolamenti preparati dal nostro Comune valgono solo per bastonare in modo molto salato solo i privati mentre l’amministrazione comunale fà ciò che vuole?
    L’architetto che è responsabile del progetto Immagino sia dell’Uff. Tecnico) non ha fatto visionare il progetto al settore verde pubblico?
    LA PREGO vivamente, anche per rispetto di tutti coloro che sono stati multati dalle efficienti Guardie Ecologiche DI BLOCCARE IMMEDIATAMENTE QUESTI LAVORI.
    Io da vecchia leghista stavolta ho votato per lei in quanto la credevo un uomo energico, onesto e capace, non mi faccia ricredere e pensare che si stava meglio quando si….
    Suggerisco che viste le sue capacità si occupi anche del settore verde pubblico (nel modo che lei riterrà opportuno in modo da dare al Comune il massimo apporto che lei può certamente dare).
    Capisco che c’è il rischio del conflitto di interessi ma lo faccia almeno come supervisore o tutor per l’assessore competente!!!

  5. Emiliano il 18 ottobre 2016, ore 13:17

    Nei paesini questo tipo di manutenzione spetta spesso a i volontari delle Pro Loco e Protezione Civile… A Varese a chi spetta? Riguardo all’orticello privato, è senz’altro vero che qualcuno non lo cura a dovere, ma fortunatamente è una minoranza.

  6. Cesare Chiericati il 18 ottobre 2016, ore 17:39

    Tasto molto dolente quella della cura del verde pubblico a Varese. Chi mi ha preceduto ha ragioni da vendere. Le cattive abitudini vengono però da lontano, da un mal andazzo e da una sciatteria diventati ormai costume, regola. Invertire la rotta non sarà facile. Dalla nuova amministrazione ci si aspetta molto ma sarà come vuotare il mare con un secchiello. Comunque sia parchi e spazi pubblici devono al più presto recuperare decoro e dignità ed essere d’esempio ai privati più recalcitranti. Alle spalle di Villa Toeplitz in via Casluncio, tanto per fare un altro esempio, il muro di cinta sta cedendo, la recinzione è sfondata in un punto e le infestanti robinie invadono la stretta e tortuosa stradina afflitta anche dalla sosta selvaggia delle auto. Da anni un residente segnala il problema. Inascoltato, a meno che un miracolo sia avvenuto in questi ultimi giorni.

Rispondi

 
 
kaiser jobs