Varese

Referendum, Nasce Varesesì, il comitato che guarda ad imprese e professionisti

La presentazione del Comitato al Bar La Cupola

La presentazione del Comitato al Bar La Cupola

E’ sorto a Varese il Comitato referendario Basta un Sì – Varesesì, a favore del Sì al prossimo referendum costituzionale. Altri comitati per il Sì sono già sorti nella nostra città ma il nostro comitato, indipendentemente da appartenenze politiche e in maniera trasversale, si rivolge in modo specifico al mondo del lavoro, delle professioni e della cultura, ovvero a tutti coloro che, quotidianamente alle prese con leggi e regolamenti o decisioni di carattere economico, sono perfettamente coscienti dei miglioramenti che la riforma potrà apportare nel breve e nel lungo periodo.

Qualcuno ha sostenuto che la riforma costituzionale non sia una priorità per il paese. Noi non siamo d’accordo. Chi opera nel mondo del diritto sa come le leggi del nostro paese siano diventate con gli anni sempre più complicate e come ciò in larga parte dipenda proprio dal fatto che il meccanismo legislativo funziona male.

Il bicameralismo perfetto, in cui le leggi devono essere approvate nello stesso testo da entrambe le camere in un ping pong con proliferare di emendamenti, è una delle cause. Chi deve fare scelte economiche sa quanto avere un governo che duri cinque anni, come nella stragrande maggioranza degli altri paesi, non sia una iattura antidemocratica ma la condizione necessaria perché si possa attuare una politica economica e programmare investimenti.

Una macchina legislativa più semplice, che produca leggi migliori, e una maggiore stabilità dei governi del nostro paese, con il rapporto di fiducia limitato alla sola Camera dei deputati, saranno i beni preziosi che la riforma del bicameralismo produrrà. Chi opera nel mondo del lavoro sa anche come infrastrutture moderne e approvate in tempi rapidi siano indispensabili per attrarre investimenti e favorire la crescita. Sottrarre le infrastrutture strategiche ai veti delle Regioni e ai tempi biblici che essi comportano nell’approvazione dei progetti diventa per noi anch’essa una priorità, se vogliamo competere con i paesi più moderni.

Per questi motivi, tra i tanti altri che pur ci sono a favore della riforma, decine di professionisti, imprenditori, giornalisti, studenti e operai della nostra città hanno deciso di sostenere le ragioni del Sì al prossimo referendum e di manifestare pubblicamente il loro impegno sottoscrivendo il documento redatto dal Comitato Basta un Sì – Varesesì. Siamo consapevoli che è un’occasione storica per portare il nostro paese alla pari con le altre democrazie europee, con istituzioni meno assoggettate a interessi particolari e più forti, per quanto sempre all’interno di tutte le garanzie date dal sistema parlamentare.

Di fronte alla scelta tra introdurre una riforma che potrà anche essere un domani migliorata e l’immobilismo di forze eterogenee che dicono no, per noi la soluzione è chiara. Ed è un Sì. “Non so dire in verità se la situazione sarà migliore quando cambierà; posso dire che deve cambiare se si vuole che sia migliore”. Georg Christoph Lichtenberg

Al momento hanno sottoscritto il documento di Varesesì: Paolo Valenzano, avvocato – Giuseppe Trani, impiegato – Valerio Crugnola, pensionato, consigliere comunale Varese – Luca Ferrari, ingegnere – Angelo Zappoli, dirigente d’azienda – Andrea Ganugi, giornalista pubblicista – Bruna Croci, pensionata – Roberto Ragusa, programmatore – Giuseppe Vuolo, avvocato – Lorenzo Serafin, libero professionista – Manuela Musciatelli, imprenditrice – Stefano Varano, agente di commercio – Andrea Civati, assessore Varese – Gianfranco Gorla, pensionato – Tommaso Girotti, studente – Paolo Callone, avvocato – Marta Morotti, scrittrice – Giuseppe Ercole Riva, architetto – Laura Caruso – Alessandro Carrera, già direttore INCA-CGIL, pensionato – Sergio Moia, operatore politico CISL Lombardia – Francesco Spatola, consigliere comunale Varese – Maniglio Botti, giornalista – Mauro Gaeta, impiegato – Roberta Besozzi, presidente Ordine Ingegneri Provincia di Varese – Rosaria Borghi, consulente formazione aziendale – Luigi Chirieleison, avvocato – Giulio Pezzotta, avvocato – Monica Guadalupi Morotti, gallerista – Ambrogina Zanzi, commercialista e docente – Luca Carignola, avvocato – Francesco Lucchetti, medico – Franz Foti, docente di comunicazione pubblica e istituzionale Università dell’Insubria, giornalista – Marisa Coletti Tavernari, pensionata – Michele Todisco, operatore culturale – Carmen Giorgetti Cima, traduttrice editoriale – Gianfilippo Buccella, avvocato – Daniela Pontecorvo, imprenditrice – Marco Leopoldo Font, pensionato – Mauro Capra, operaio – Miriam Dondi, avvocato – Maria Di Naro, impiegata terzo settore – Mauro Lenzi, consulente alla vendita.

14 ottobre 2016
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