Cultura

Cultura, Le reazioni alla morte di Fo, Cecchi: memorabile lectio su Ultima Cena

L'assessore Roberto Cecchi

L’assessore Roberto Cecchi

Si moltiplicano le reazioni, i commenti e i ricordi dopo la notizia della morte dell’attore, regista, Premio Nobel Dario Fo:

Assessore alla Cultura di Varese Roberto Cecchi

“Perdiamo una figura molto importante per la cultura italiana. La sua eredità resterà per sempre nelle pagine del nostro patrimonio letterario e teatrale. Così Roberto Cecchi, assessore alla Cultura del Comune di Varese, ha commentato la notizia della scomparsa di Dario Fo. “Di lui mi resterà per sempre il ricordo di un’iniziativa fatta insieme a Roma in cui era presente anche la moglie Franca Rame. Splendida fu la performance all’Audiorium della Musica di Roma, in cui Dario Fo ha raccontato a suo modo il tema dell’Ultima Cena”.

Alessandro Alfieri, segretario regionale lombardo del Pd

A nome mio e di tutto il PD Lombardo esprimo ai familiari il cordoglio per la scomparsa di Dario Fo. Era nato nel varesotto, anche se il suo nome si è legato più a Milano. Per poi attraversare i confini italiani. Di lui ho sempre apprezzato la grande passione, artistica e civile. Passione e ostinazione. Per anni ci siamo incontrati e abbiamo fatto battaglie comuni. Poi le strade si sono divise. Ma è sempre rimasto in me grande rispetto e stima. Con lui scompare un intenso protagonista dei nostri tempi.

Andrea Pellicini, sindaco del Comune di Luino

Luino perde il più illustre dei suoi concittadini, insignito dal Comune della cittadinanza onoraria nell’ottobre del 1996, ancora prima di ricevere il Premio Nobel”– così il Sindaco Andrea Pellicini commenta la scomparsa di Dario Fo avvenuta nella mattinata odierna.  Tutto il mondo conosce i suoi più grandi capolavori – continua il Sindaco – ma noi amiamo ricordarlo per le sue straordinarie performance sulle carrozze dell’accellerato Luino-Gallarate ‘suo palcoscenico, con platea sempre esaurita e festante!’ come lo stesso Fo narra nel Paese dei Mezaràt, pubblicazione del 2002 a cura di Franca Rame. Fantastica anche ‘Ma la Tresa ci divide’ del 1948, commedia grottesca sulla storica rivalità tra Luino e Germignaga, che, proprio in quell’anno, riottenne l’agognata indipendenza territoriale dopo l’unificazione operata dal Duce nel 1928 e mai accettata dai germignaghesi. Oggi la Tresa ci unisce nel suo ricordo”.

Presidente della Regione, Roberto Maroni, e assessore alle Culture della Regione, Cristina Cappellini 

Con la scomparsa di Dario Fo Milano e la Lombardia, oltre che il Paese, dicono addio non solo a una indiscutibile figura di spicco del panorama culturale
internazionale, ma anche a un grande cultore e divulgatore delle lingue locali”. Lo dichiarano il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e l’assessore regionale alle Culture, Identita’ e Autonomie Cristina Cappellini. ”Il suo ‘Mistero buffo’ – proseguono -, per il quale si e’  avvalso di una mescolanza dei vari dialetti della Pianura  padana, e’ un evidente esempio di come Fo ha saputo nobilitare le lingue dei padri, ineludibile rimando alla storia e alle radici, con il merito di farle approdare sui piu’ grandi palcoscenici del mondo”.

 

Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo

“La Lombardia perde oggi una voce importante, una figura a tutto tondo impegnata nel teatro, nella letteratura e nella politica”. Così Raffaele Cattaneo, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, ricorda Dario Fo, scomparso questa mattina a Milano all’età di 90 anni proprio nel giorno nel giorno in cui viene assegnato il Nobel della Letteratura, da lui vinto nel 1997. Fo era personalità legatissima alla Lombardia e a Milano, dove si trasferì giovanissimo con la famiglia da Leggiuno-Sangiano, in provincia di Varese. Cattaneo, che ha voluto così esprimere anche la partecipazione del Consiglio regionale al lutto formulando condoglianze e vicinanza al figlio Jacopo, ai familiari e agli amici, ha aggiunto: “Addio a Dario Fo che oggi raggiunge la sua amata Franca Rame: un istrione lombardo a cui riconosciamo la passione delle idee e la creatività dei cantori del passato”.

 

13 ottobre 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs