Varese

Varese, L’ex magistrato Gherardo Colombo parla ai ragazzi della legalità

L'intervento dell'ex magistrato

L’intervento dell’ex magistrato

Gherardo Colombo – ex Magistrato e presidente di Garzanti Libri – ha incontrato 175 ragazzi degli oltre 900 studenti che hanno partecipato all’edizione 2015/16 del Concorso Esprimi i tuoi Diritti, promosso dal Villaggio SOS di Morosolo con Unicef Varese, sul tema “Il giusto peso: l’opinione dei ragazzi è ascoltata davvero?”.

L’iniziativa organizzata dal Villaggio SOS di Morosolo in collaborazione con l’Associazione Sulle regole, il CPL-Centro di Promozione Legalità di Varese e l’Università degli Studi dell’Insubria, dà anche l’avvio ufficiale all’VIII Edizione 2016/2017 del concorso Esprimi i tuoi Diritti aperto alle scuole di Varese e provincia sul medesimo argomento, contenuto nell’Articolo 12 della Convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza.

Gherardo Colombo – autore dei libri Sulle Regole e Le regole raccontate ai bambini – con la consueta verve e la graffiante oratoria ha trattato anche l’altra faccia della medaglia: “non esistono diritti senza doveri, individuali o collettivi che siano”. Da qui a parlare di giustizia, legalità e del rispetto delle regole il passo è stato assai breve. E ancor più breve è stato il coinvolgere i ragazzi in un energizzante dibattito sul concetto di convivenza civile che si connette ai “saperi della legalità”, terreno consolidato, questo per Colombo e l’Associazione Sulle regole da lui creata.

Da quando ha lasciato la magistratura è impegnato a stimolare la riflessione sul rispetto della legalità e della Costituzione, con una ininterrotta serie di incontri che hanno coinvolto soprattutto i giovani, sul presupposto che proprio l’approfondimento di questi temi contribuisca a modificare l’atteggiamento negativo che tanti hanno nei confronti delle regole: “Se i cittadini non comprendono le regole – afferma l’ex magistrato – essi tendono ad eludere le norme quando le vedono faticose, e a violarle quando non rispondono alla loro volontà. Perché la giustizia funzioni fuori e dentro i tribunali, perché ci sia giustizia, è necessario che cambi tale rapporto”.

Questi temi stanno particolarmente a cuore non solo a Gherardo Colombo ma anche a Elena Tegami Pavesi, presidente del Villaggio SOS di Morosolo che dal 1974 si occupa di accoglienza di minori in condizioni di grave disagio. E che, ora più che mai, si trova come tutte le strutture umanitarie in prima linea nel nostro Paese, a far fronte con accoglienza e solidarietà ai giovanissimi migranti soli e senza alcun appoggio familiare, con l’obiettivo di renderli consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri, affiancandoli nel percorso educativo SOS, affinché divengano cittadini consapevoli e siano riconosciuti all’esterno come tali.

Elena Tegami Pavesi, con Elda Garatti presidente di UNICEF Varese, danno il via questo 12 Ottobre al Concorso Esprimi i tuoi Diritti sull’articolo 12 della Convenzione internazionale sui Diritti dell’ infanzia e dell’adolescenza che afferma che i bambini hanno diritto ad esprimere il loro parere ogni volta che si prendono decisioni che li riguardano e che il loro parere deve essere tenuto nel giusto peso.

E non si pensi che “nel giusto peso” possa ridurre l’obbligo dell’adulto, perché l’articolo 3 della stessa Legge dice che l’interesse del bambino va considerato sempre prevalente. È quindi l’interesse del bambino che prevale, se per caso entra in conflitto con gli interessi di altri. I lavori, di gruppo o di classe, dovranno essere inviati entro febbraio 2017. Premiazione a primavera.

Lunghi passi del Villaggio SOS di Morosolo, quindi, sulla strada della diffusione di una cultura della solidarietà. Come realtà ben radicata nel territorio, negli ultimi anni in particolare con l’arrivo dei giovanissimi stranieri non accompagnati, assolve sempre più – con un ruolo totalmente apartitico e aconfessionale – il compito di accogliere, assistere ed educare, ma anche di sensibilizzare e informare, proponendosi come comprovato protagonista e “intermediario” tra i giovani meno fortunati, i cittadini e le Istituzioni.

 

12 ottobre 2016
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