Varese

Varese, Ottobre di sangue, è la giornata di Galimberti, il sindaco “iscritto all’Anpi”

Il discorso del sindaco Galimberti

Il discorso del sindaco Galimberti

Celebrato questa mattina l’Ottobre di sangue a Varese, prima all’Arco Mera, poi in Largo Resistenza e, infine, a causa della pioggia, alla Sala Montanari.

Una celebrazione che è iniziata con la corona collocata nell’Arco Mera, alla presenza delle autorità e con l’accompagnamento musicale della Banda Verdi di Capolago. Con un corteo aperto dalla banda e dai drappi delle amministrazioni comunali, i partecipanti hanno raggiunto il monumento di largo Resistenza, in cui è stata deposta un’altra corona. Tutto è terminato alla Sala Montanari, dove si è tenuta la manifestazione ufficiale, con le insegne dell’Anpi sul palco.

Accanto al Prefetto Giorgio Zanzi e ai vertici delle forze dell’ordine, diversi gli esponenti della nuova maggioranza: oltre al sindaco Galimberti, che è stato l’oratore ufficiale, erano presenti anche gli assessori Molinari e Dimaggio. Presenti anche i consiglieri comunali Paris, Pullara e Laforgia. Sono intervenute anche Eleonora Paolelli, sindaca di Bodio Lomnago, e Maria Irene Bellifemine, assessora ai Servizi educativi di Malnate. Fabrizio Mirabelli rappresentava la Provincia. Ha partecipato alla manifestazione anche Ester De Tomasi, presidente Anpi provinciale.

La celebrazione ufficiale è iniziata con la giovane Silvia De Lorenzi che ha dato lettura dei nomi dei caduti nell’Ottobre di sangue. Poi ha preso la parola la presidente dell’Anpi cittadina, Margherita Giromini, che ha evocato la vita e gesta partigiane di Angelo Chiesa, recentemente scomparso. A tenere l’orazione è stato il sindaco Davide Galimberti.

“Non sono uno storico, e quindi, a braccio, con pochi appunti, voglio attualizzare alcuni principi che hanno caratterizzato la Resistenza”. Esordisce con emozione il nuovo sindaco: “Sono iscritto all’Anpi – continua – e condivido da sempre i valori della Resistenza”. “Bisogna fare di tutto perché i valori della Resistenza, poi tradotti nella Costituzione, possano vivere nella quotidianità”. Come amministrazione comunale “il nostro compito è che i principi di uguaglianza, libertà, trasparenza vengano rispettati e applicati”.

Il sindaco Gaimberti ha scelto alcuni temi esemplari, con cui misurarsi e rispetto ai quali misurare l’attualità dei valori della Resistenza e della Costituzione: il lavoro dei giovani, l’immigrazione, la sicurezza. Forte il monito del sindaco “contro i populismi, la demagogia, gli estremismi che infuocano la situazione”. Ma al termine del suo intervento Galimberti lancia un’idea per il prossimo 25 Aprile a Varese: “Mi piacerebbe vedere sfilare i nostri giovani per le strade della città”.

Dopo l’intervento del sindaco, la presidente Giromini ha evocato il nome di Calogero Marrone, dirigente del Comune deportato e morto a Dachau, indicando alla sala il presidente del neonato Istituto storico di Favara intitolato al Giusto tra le Nazioni, Rosario Manganella.

 

9 ottobre 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs