Varese

Varese, Tris di proposte culturali al Campus dell’Insubria nel 200° di Varese Città

 

Minazzi e Segafredo

Da sinistra, Simone ed Enzo Segafredo con Minazzi

Nell’anno del duecentesimo anniversario dell’innalzamento di Varese a Città, il Centro Internazionale Insubrico Cattaneo Preti dell’Università degli studi dell’Insubria invita la cittadinanza a una riflessione sull’evoluzione del territorio che coinvolge la zona di Giubiano, dell’Ungheria, delle Bustecche e di Bizzozero, ovvero i diversi rioni su cui insiste il Campus universitario dell’Università degli Studi dell’Insubria.

In particolare, in occasione dei 70 anni di attività dell’Hotel Ungheria, la famiglia Segafredo ha promosso, d’intesa con il Centro Internazionale Insubrico, una duplice iniziativa. Venerdì 7 ottobre a partire dalle 9 è in programma nell’Aula Magna del Collegio Cattaneo, via Dunant 5, al Campus di Bizzozero. una giornata di studio sulla “Storia di Varese”, dedicata allo sviluppo urbano della zona a sud di Varese, che «presterà attenzione ai vari aspetti – economici, civili, politici, turistici e sportivi – che hanno variamente contraddistinto l’evoluzione della nostra città nel corso dei secoli» spiega il direttore del Centro Internazionale Insubrico, professor Fabio Minazzi. Interverranno: Alberto Coen Porisini (Università degli Studi dell’Insubria), Famiglia Segrafredo (Hotel Ungheria), Mauro della Porta Raffo (scrittore e saggista), Ivana Pederzani (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), Rolando Bellini (Accademia di Brera, Milano), Amerigo Giorgetti (Archivio storico del territorio dei laghi varesini, Centro Internazionale Insubrico), Renzo Talamona (già del Liceo Classico E. Cairoli, Varese), Giuseppe Armocida (Università degli Studi dell’Insubria).

Nel pomeriggio di venerdì 7 ottobre alle ore 14.00 Fabio Minazzi presenta il volume di Alberto Bortoluzzi “Meteore su Varese”; a seguire è in programma una tavola rotonda con alcuni dei principali protagonisti dello sport varesino che si sono affermati a livello mondiale, Dino Meneghin (Basket), Paola Grizzetti e Giovanni Calabrese (Canottaggio), Ivan Basso (Ciclismo), Felice Accame (Centro Tecnico di Coverciano); Margherita Acquaderni presidente dell’AereoClub Adele Orsi e un rappresentante dello Scinordico di Varese. Modera: Claudio Piovanelli.

Domenica 9 ottobre è in programma “Rione Ungheria e Campus Universitario: storia, sport e turismo a Varese” una giornata di incontro nel campus universitario aperta a tutti gli studenti delle scuole elementari invitati a incontrarsi con alcuni dei principali sport storicamente praticati nel territorio di Varese, illustrati da varie associazioni (Pallacanestro Varese – Free Sport Italia ASD – Panorama Golf – Club Velico Velagranda Varese ASD – Varese; Calcio junior – Canottieri Varese – Club Scherma Varese; ASD Nashat – Sci Nordico Varese ASD – Vharese; Rugby Varese; Cavalli Varese – FIAB Varese – Ciac ASD).

«A questa iniziativa partecipano società sportive del territorio varesino con lo scopo di avvicinare i bambini allo sport, con particolare attenzione al mondo del ciclismo e dell’equitazione. Parte dell’evento è dedicata anche al rapporto cane e bambino – benefico sia a livello educativo che intellettivo – supportato da CIAC ASD Centro istruzioni amici del cane. Si vivrà un momento di festa, la cui finalità è raccogliere fondi per l’istituzione di una borsa di studio da attribuire a un giovane ricercatore per approfondire la Storia del lago di Varese per valorizzarne la storia, la memoria e le leggende, alla luce dell’archivio storico dei laghi varesini e dei suoi territori conservato presso il Centro Internazionale Insubrico» conclude il professor Minazzi.

7 ottobre 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Varese, Tris di proposte culturali al Campus dell’Insubria nel 200° di Varese Città

  1. Bruno Belli il 7 ottobre 2016, ore 10:09

    Caro direttore,
    come ha già ricordato qui su Varesereport Franco Giannantoni il nome del rione” Ungheria” non esiste “ufficialmente”: è semplicemente una derivazione della la forma dialettale (“l’ongaria”, da cui “l’ungheria”) dell’originario nome del rione “Longaria” / “Ongaria” (doppia scrittura secondo l’epoca), che significa lunga via.

    Passi che comunemente lo si chiami così, e va benissimo: mi desta invece qualche perpelssità, il fatto che un insieme di qualificati studiosi, lo chiami “second vulgata”, senza citare, almeno nei comunicati, il topografico storico esatto che, a tutt’oggi, dovrebbe essere “ufficialmente” quello (Longaria).
    B.B.

Rispondi

 
 
kaiser jobs