Varese

Varese, Storia e mito degli Ossola, un libro evoca una città dello sport scomparsa

Aldo Ossola, il sindaco Galimberti e gli autori del volume

Aldo Ossola, il sindaco Galimberti, il vicesindaco Zanzi e gli autori del volume

Un libro riccamente illustrato che racchiude, insieme, un bello spicchio di sport made in Varese e un bel pezzo di storia della città giardino. “Gli Ossola, Franco, Luigi, Aldo. Le storie, le fotografie, i documenti di tre fratelli  che hanno onorato lo sport” è il volume che è stato presentato questa mattina in Comune a Varese da autori, editore, autorità e Aldo Ossola.

Il libro, pubblicato da Pietro Macchione, sarà proposto domani sabato 8 ottobre alle ore 17 in Salone Estense a Varese, con un parterre de rois di campioni dello sport.

Storia dello sport e storia di Varese, un mix suggestivo è raccontato da questo libro. Merito innanzitutto dei tre autori, che con pazienza e passione hanno raccolto documenti, immagini e ricordi, personali e non: gli autori sono lo storico Franco Giannantoni, che dopo molti anni è tornato a Palazzo Estense, Franco Ossola junior e Flavio Vanetti, che ha raccolto lo spunto che è partito da Aldo Ossola.

“Sono molto contento di questo volume – ha detto Ossola -: spesso Franco è stato ricordato quando si parla della Grande Torino, mentre è stato forse “Cicci” quello meno ricordato, mentre occorre ricordarci che è stato il capitano che ha portato il Varese dalla serie C alla serie A”. Forte il legame degli Ossola con la città: “Quando Franco era a Torino, telefonava a casa perché voleva sentire le campane di San Vittore”.

Dopo un breve intervento del giornalista Tony Damascielli, che ha firmato l’introduzione al volume, ha preso la parola lo storico Franco Giannatoni, che nel libro ha raccontato la vita e le gesta sportive di “Cicci” Ossola: “Lealtà e rigore sono i valori che hanno caratterizzato i tre Ossola. “Cicci” è sempre stato un uomo schivo e rigoroso, e il suo distacco dal mondo del calcio è stato progressivo in quanto non vi ritrovava più i valori in cui credeva”.

Il sindaco Galimberti ha fatto i complimenti ad autori ed editore: “Un bel volume che parla della Varese sportiva e della varesinità, con molta concretezza, fatta di poche parole e tanti fatti”.  E il vicesindaco Zanzi ha ricordato, da abbonato biancorosso da sempre, quando “nella squadra trovavi il tuo compagno di scuola o il vicino”.

Insomma, un libro che ci parla della Varese di un tempo, di una città forte nello sport, ma anche ricca di valori. Un amarcord per ciò che c’era e ora non c’è più.

7 ottobre 2016
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