Varese

Varese, Caso Molina, Forza Italia guarda a Campiotti, ma attacca Galimberti

La conferenza stampa forzista

La conferenza stampa forzista

Forza Italia è tornata con forza sulla questione Molina in una conferenza stampa di ieri. Un’iniziativa che prende spunto dalle polemiche e dalle prese di posizione di questi giorni. L’ennesima discesa in campo di Forza Italia mette sul tavolo diverse questioni, ma la più evidente è quella relativa al sindaco Galimberti, una sottolineatura che accentua il carattere politico della questione.

“E’ vero che il cda del Molina – dichiara il coordinatore forzista cittadino Roberto Leonardi – è stato nominato, nel febbraio 2015, dalla giunta Fontana, ma il sindaco Galimberti avrebbe potuto intervenire sul Molina quando ha modificato i vertici delle società partecipate dal Comune”. I forzisti puntualizzano anche la posizione del loro consigliere Leandro Ungaro, che, come dice Leonardi, “non è più iscritto al partito”.

Pur essendo il Molina una fondazione privata, sia pure con un vertice di nomina da parte di Palazzo Estense, anche Roberto Puricelli ritorna su Galimberti: “davvero assordante il silenzio di Galimberti e del vicesindaco Zanzi”.

Interviene infine il consigliere regionale forzista Luca Marsico, che in Consiglio regionale è intervenuto sul caso Molina con un’interrogazione. “Credo che se il presidente del Molina Campiotti avesse deciso di intervenire all’audizione in Consiglio comunale richiesta da 22 consiglieri, probabilmente tutto poteva finire lì”. Anche Marsico rimarca che, sul no di Campiotti all’audizione in Consiglio comunale, “abbiamo registrato il silenzio del presidente del Consiglio Malerba e del sindaco Galimberti”.

“Ho sollecitato Galimberti e ho chiamato in causa il segretario regionale del Pd Alfieri – continua Marsico -, a cui ho attribuito la funzione di garante della trasparenza”. E’ stato infatti Alfieri, e non Marsico, a depositare la richiesta di audizione in Regione di Campiotti. “Chiedo ancora Galimberti a venire insieme a me a chiedere di fare trasparenza sulla vicenda”. E a chi gli chiede in che senso, Marsico risponde che si tratta di un’espressione figurata, e che il senso è politico. “Comunque vogliamo capire – conclude Marsico – se in questo caso, al di là delle questioni di legittimità, ci siano anche ragioni di opportunità o inopportunità”.

7 ottobre 2016
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