Varese

Varese, Aime lancia Progetto Contropiede: sì alla cultura della legalità

piazzamontegrappa“Progetto Contropiede” di Aime Varese è un progetto di lotta alle mafie ma anche a tutte le illegalità i soprusi, il bullismo, forma devastante a volte presente tra i giovani che colgono lo stile di chi fa della illegalità il proprio modo di essere. L’illegalità non solo provoca morte e disuguaglianza ma anche concorrenza sleale.

Illegalità – dichiara Paolo Fantinato Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Aime Varese - per noi significa anche non rispettare le regole, le leggi, chi imbocca scorciatoie per ridurre i costi delle propria attività ad esempio utilizzando il lavoro nero.

Una Impresa che non rispetta le regole è avvantaggiata da quelle che le rispettano, quindi questa è concorrenza sleale = illegalità.

Le leggi, anche se ingiuste, devono essere rispettate, assieme, grazie anche alla mobilitazione delle associazioni, degli imprenditori e dei cittadini possiamo chiedere e pretendere di cambiarle, ma vanno rispettate. Partire dalle scuole è la base per costruire una nuova cultura di cittadinanza e di legalità.

Noi volgiamo fare la nostra parte, con questo evento vogliamo attirare l’attenzione evidenziando che non viviamo in una località esente dalla presenza delle mafie, anzi in uno tra gli ultimi rapporti dell’Università Statale si evince esattamente il contrario. Come non siamo esenti da illegalità diffuse se pur di entità diverse. Per centrare l’obiettivo riteniamo necessario che questi aspetti siano affrontati in modo concreto in tutti i cicli formativi dei nostri giovani.

L’educazione alla cittadinanza e alla legalità è un obiettivo strategico ed essenziale che la scuola è chiamata a realizzare, favorendo la formazione di una coscienza libera e responsabile e fornendo gli strumenti culturali necessari per capire i processi di cambiamento e per potersi inserire da protagonisti nella società e non da sudditi.

Ma non basta studiare a scuola le varie discipline, occorre che i giovani possano maturare esperienze significative, venire in contatto con realtà vive, capaci di trasmettere la forza dei valori e degli ideali vissuti e testimoniati da chi ha scelto di vivere quotidianamente a contatto con  gli ultimi, e da chi crede nella possibilità di un mondo migliore, combattendo concretamente le ingiustizie, le diseguaglianze, la criminalità e tutte le mafie, che soffocano lo sviluppo delle persone e del territorio.

Alla luce di ciò, viene proposta “una rilettura dei valori di cittadinanza, di democrazia, di legalità anche in considerazione dei cambiamenti sociali, culturali, economici, delle complessità che caratterizzano le società attuali e dei processi di innovazione e trasformazione che hanno investito i sistemi educativi di tutti i Paesi”.

La professoressa Rosella Dimaggio Assessore ai servizi educativi sottolinea che non si tratta di inserire nuove discipline nei curricoli scolastici, quanto piuttosto di promuovere una coscienza civica come dimensione formativa trasversale ai diversi saperi, valorizzando l’apprendimento formale e integrandolo con l’esperienza che l’alunno riesce a vivere in altri ambienti e contesti formativi.

L’evento di domenica servirà a lanciare LO SPORTELLO PER LA CULTURA DELLA LEGALITA’ che apriremo nelle prossime settimane grazie alla collaborazione dell’Associazione ULTIMI di Don ANIELLO MANGANIELLO ex parroco di Scampia. Un impegno corale che ha coinvolto nella promozione ed organizzazione di questo evento le maggiori istituzioni Locali: Ufficio Scolastico per la Lombardia, Comune, Provincia e Camera di Commercio di Varese e la collaborazione dell’Anbima.

6 ottobre 2016
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