Varese

Varese, Investimento in via Dalmazia, Pd Oprandi e Mirabelli: il Comune intervenga

ambulanza bisPer i consiglieri comunali della zona, quello che si è verificato, oggi, in via Dalmazia, con l’investimento di un pedone, non è, certamente, il primo incidente di questo tipo di cui hanno avuto notizia, anche se sperano, sempre, che possa essere l’ultimo.

La consigliera comunale Pd Luisa Oprandi, che è intervenuta in merito anche mercoledì scorso, ad inizio di seduta dell’ultimo Consiglio comunale, e il consigliere comunale Pd Fabrizio Mirabelli hanno, pertanto, deciso di elencare, ancora una volta, insieme, come già avevano fatto negli anni scorsi, i problemi di sicurezza stradale che hanno gli abitanti di Valle Olona, sperando che la nuova Amministrazione si dimostri più sensibile di quella precedente e possa rispondere, al più presto, non più con le parole ma con i fatti.

“Negli ultimi 100 metri di via Dalmazia, provenendo da Varese – spiegano – si concentrano la maggior parte dei servizi e dei negozi del rione. Parcheggiare era già difficile prima. Ora, con l’arrivo della scuola Manfredini, è diventato, praticamente, impossibile perché gli stalli risultano occupati per molte ore ogni giorno. Il risultato è che tutti parcheggiano in maniera selvaggia, perfino sugli stop, e, spesso, anche a causa delle auto che sfrecciano ad alta velocità, si creano delle situazioni pericolose, in cui rimangono coinvolti, come è successo oggi, i pedoni. La Polizia locale si vede solo in queste occasioni.”

“E’ ora – continuano – che l’Amministrazione intervenga! Invitiamo il vicesindaco Zanzi a fare un sopralluogo per rendersi conto, di persona, della situazione. Per quanto ci riguarda pensiamo che, probabilmente, occorrerebbe installare dei segnalatori di velocità, compatibili con il tipo di strada, e trasformare la possibilità di sostare ai lati della carreggiata e in piazzale Bianchi da illimitata, come è ora, a disco orario. Analogo sopralluogo andrebbe fatto anche più in alto, all’incrocio tra via Brennero e via Vetta d’Italia, in prossimità dell’asilo nido, dove, ogni giorno, le auto giungono a parcheggiare perfino in curva.”

“Ci piacerebbe – concludono i due consiglieri – che, questa volta, il grido di rabbia di Valle Olona possa essere sentito anche al di là del fiume e che la nuova Amministrazione possa farsi carico di tutti gli interventi, più volte segnalati, anche attraverso una apposita raccolta di firme, che servirebbero a garantire la sicurezza stradale e la vivibilità del rione.”

4 ottobre 2016
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6 commenti a “Varese, Investimento in via Dalmazia, Pd Oprandi e Mirabelli: il Comune intervenga

  1. Daniele Zanzi il 4 ottobre 2016, ore 20:23

    Il sopralluogo è’ già stato fatto e proprio stamane abbiamo affrontato il problema della sicurezza e dei posteggi a Valle Olona con i dirigenti della Polizia locale

  2. a.g. il 4 ottobre 2016, ore 21:28

    Allora siamo in attesa delle decisioni prese…

  3. Daniele Zanzi il 4 ottobre 2016, ore 22:59

    La presenza di una scuola molto frequentata senza prevedere adeguati spazi per la sosta provoca in alcune ore del giorno caos e situazioni oggettive di pericolosità’ sulle quali si dovrà’ intervenire. Il parcheggio via Merano è’ insufficiente per reggere il caos che è’ stato creato. La parte alta di via Dalmazia verso il centro è’ scarsamente illuminata per luci non funzionanti e quindi pericolosa; come pure bisognerà’ mettere dissuasori di velocità per chi scende velocemente da Via Pergine. Si sta valutando l’ acquisto di radar di ultima generazione da posizionarsi

  4. marcello il 5 ottobre 2016, ore 08:39

    Questo asessore ormai e’ diventato lo sceriffo di Varese, ma quale radar, bisogna mettere le pattuglie in strada per dissuadere i velocisti non raccattare le multe I vigili servono per regolare il traffico, e controllarne lo scorrimento per altre funzioni c’e’ la Polizia Di Stato

  5. Cesare Chiericati il 5 ottobre 2016, ore 09:08

    Quella di autorizzare l’apertura di scuole ad alto tasso di iscrizione senza prevedere adeguati spazi di sosta e e di transito negli orari di ingresso e uscita è stata una caratteristica delle passate giunte di governo cittadino. La Manfredini a Valle Olona è solo l’ultimo caso in ordine di tempo. Il precedente più illustre è L’Istituto di Maria Ausiliatrice a Casbeno trasformato da pensionato in Istituto scolastico ai tempi del primo governo Fumagalli. Da allora caos e non transitabilità di via Monastero Vecchio e di un lato di Piazza Libertà, in alcuni momenti della giornata, sono la regola.

  6. Bruno Belli il 5 ottobre 2016, ore 18:29

    Caro Chiericati, ad affermare il vero, il problema delle autorizzazioni e un “finto problema”, altrimenti zone inadatte sarebbero anche quelle per il Liceo Classico, la scuola Dante, il socio pedagogico Manzoni ecc. ecc. realtà che conosco benissimo, abitando, da quando avevo cinque anni, era il 1977, in Via Dante.
    L’”alto tasso” di frequentazione, come Lei scrive, c’è da allora: non mi sembra, infatti, ad esempio che in Via Dante, dove sta l’ingresso principale del Liceo Cairoli, ci siano gli “adeguati spazi di sosta” che lei reclama.

    Pertanto, penso che ci vorrebbe una migliore organizzazione legata agli orari di entrata e di uscita dai comprensori scolastici, organizzazione che dovrebbe essere prevista dall’assessorato preposto alla viabilità. Si mettano a presidio nei luoghi stessi, almeno da una mezz’ora prima fino a una mezzora dopo le entrate e le uscite, i vigili urbani come avveniva un tempo, almeno fino a una decina di anni fa.
    La vera questione da sollevare è: “perché nessuno dell’assessorato preposto ha pensato che, a fronte di difficoltà già in precedenza segnalate, si potessero dislocare i vigili urbani dal momento in cui si tornava a scuola”. Il resto è fuffa.

    La nuova giunta è insediata da almeno tre mesi: fino ad ora, però, di fatti se ne sono visti ben pochi, mentre perdura lo stile della campagna elettorale, quello degli annunci, delle immagini di superficie. A tanto clamore propositivo in campagna elettorale, non corrisponde, almeno fino al momento, un’altrettanta celerità di atti concreti, salvo che un’ipotesi di lavori nel comparto delle stazioni (perché mi sembra che sia tale fino a che il governo non sciolga il “nodo” di chi abbia vinto il bando indetto all’uopo), quattro gessetti colorati posti nei sottopassi sempre presso le stazioni, utilizzati da qualcheduno come vespasiani (era “degrado” ai tempi di Fontana quello che oggi c’è comunque, ma che si finge di non vedere, perché una lavata alla via Cairoli non è sufficiente ad aver spazzato la sporcizia urbana?) qualche telecamera in più (invece che impostare un piano serio da attuare con Prefettura e Questura, questo mai riuscito nemmeno alla precedente amministrazione), una casetta “energetica” in Piazza Montegrappa siano le preclare “novità”.

    E, soprattutto, quanto mi piacerebbe vedere a Varese molti più giornalisti che sappiano dire pane al pane e vino al vino, indipendentemente dalle amicizie e dalle cordate politiche, anche a rischio che avvenga, come successe al sottoscritto, di farsi dare del manicheo, quando, invece, il manicheismo è proprio di chi non vede laddove non vuole vedere.
    D’altra parte, come affermava un preclaro uomo politico tuttora inossidabile, Caio Giulio Cesare, “gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero”, o, semplificando: la gente crede in quello nel quale vuole credere.
    Bruno Belli.

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