Varese

Varese, Gli Ossola, in un libro la storia dei tre fratelli che hanno onorato lo sport

La copertina del volume

La copertina del volume

Sabato 8 ottobre alle ore 17  presso il Salone Estense a Varese sarà presentato il libro ”Gli Ossola: Franco Luigi Aldo.  Le storie, le fotografie, i documenti di tre fratelli che hanno onorato lo sport”, un libro scritto da Franco Giannantoni, Franco Ossola jr., Flavio Vanetti, con una prefazione di Tony Damascelli (il libro è pubblicato da Pietro Macchione editore).

Saranno presenti il Sindaco di Varese, Davide Galimberti e numerose personalità varesine e nazionali del calcio e del basket.

Il libro racconta la storia di tre atleti formidabili che hanno lasciato una traccia profonda nel costume dello sport nazionale. Il  pallone è il protagonista assoluto. Adoperato con i piedi o con le mani, entrambi fatati, dalla genia degli Ossola, figli di orafi, nati a Varese. Palloni diversi in epoche fra loro lontane.

Quello di cuoio robusto con valvola per l’aria e la cucitura a stringa aveva stregato fin da ragazzino Franco, il primogenito, classe 1921, attaccante
biancorosso, ingaggiato sul finire degli anni ’30 dal Torino, lo squadrone granata dei sette scudetti, scomparso nel cielo di Superga il 4 maggio 1949. A Luigi, “il Cicci”, il secondogenito, classe 1938, toccarono in sorte ben due palloni nell’arco di una ventina d’anni. Per primo, quello della pallacanestro, con la maglia della Robur et Fides e poi della Prealpi. Un decennio dopo quello del calcio, vestendo i colori della Vestes, del Varese, della Roma, del Mantova.
Il pallone di Aldo “l’Aldino”, il terzogenito (1945), era quello del moderno basket di cui diventò, partendo dalla stessa Robur et Fides del “Cicci”, un asso insuperabile applaudito in tutto il mondo, regista trascinatore della Ignis con cui vinse scudetti e coppe.

Con le pagine che attraversano oltre mezzo secolo della storia sportiva del nostro Paese, dense di curiosità, aneddoti, folgoranti ritratti di molti “eroi” del pallone, le fotografie. Sono tante, alcune rare, inedite, tratte dagli album per decenni rimasti chiusi nei cassetti. Esse oltre a illustrare i volti dei tre fratelli nel calore della vita privata, negli stadi, nei palazzetti dello sport, aiutano a comprendere meglio la straordinaria vicenda di una famiglia che ha affrontato con un alto tasso di civismo, un mondo sportivo spesso irriconoscibile, lordato com’è oggi da gratuite violenze e da continui scandali.

3 ottobre 2016
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