Varese

Varese, Una punta di nostalgia per Galimberti che torna nel suo vecchio asilo

Sindaco e assessore incontrano i bambini questa mattina

Sindaco e assessore incontrano i bambini questa mattina

Il sindaco di Varese Davide Galimberti e l’assessora ai Servizi educativi Rossella Dimaggio hanno proseguito questa mattina il loro tour negli asili e nelle scuole della città. Questa mattina è stata la volta del quartiere di San Fermo, dove sindaco e assessore si sono recati all’asilo nido “Marzoli” e nella scuola materna “Don Papetti”.

Una visita che ha visto un dialogo con i bambini e i loro insegnanti, oltre che con i vertici delle strutture educative.

Ma oltre alla visita alle strutture previste, Galimberti e la Dimaggio alla fine della mattinata hanno fatto visita anche all’asilo infantile Macchi Zonda che si trova nella castellanza di Biumo. Nella struttura convenzionata sindaco e assessore hanno incontrato bambini e insegnanti, ma nell’aula-rossa dell’asilo il sindaco e l’assessore hanno consumato un veloce pranzo.

Una pausa che il sindaco si è goduto con una punta di nostalgia: quell’asilo Galimberti lo ha frequentato da bambino, e quindi quello di oggi è stato un ritorno a quei giorni lontani.

30 settembre 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

9 commenti a “Varese, Una punta di nostalgia per Galimberti che torna nel suo vecchio asilo

  1. marcello il 1 ottobre 2016, ore 17:14

    Si sta sfiorando il ridicolo ormai Con il capo c’erano quasi tutti, mancava Renato Ricci e Achille Starace. Poi tutti insieme per un rancio cameratesco e frugale data la congiuntura economica

  2. a.g. il 2 ottobre 2016, ore 00:24

    Un commento tanto feroce da apparire sospetto….

  3. marcello il 2 ottobre 2016, ore 07:42

    Egregio direttore,e’ solamente una costatazione. Ricorda un periodo dove avvicinarsi e istruire i piu’ piccoli attraverso i loro insegnanti, non a portato a niente di buono. Forse e’ solo voglia di copiare Renzi che in un passato recente a fatto la stessa cosa.

  4. Emiliano il 3 ottobre 2016, ore 13:08

    Bisogna ammettere che i media varesini, di fronte al neo-sindaco (non certo fascista ne mussoliniano, come vorrebbe far credere Marcello) scodinzolano alla stragrande, raccontandoci cose che francamente non so a chi possano servire, se non alla propaganda.
    In questo senso, sì, “il vento è cambiato”: di fronte ai sindaci precedenti tanta morbosa “attenzione” mancava proprio.

  5. a.g. il 3 ottobre 2016, ore 14:28

    Caro amico, hai la memoria molto corta….

  6. marcello il 3 ottobre 2016, ore 19:10

    Sig Emiliano@ Mai detto che Galimberti sia fascista, ma nemmeno di sinistra, qualcuno della sua giunta pero’ ha dei trascorsi di forte simpatia per quel periodo Come ormai assodato la politica ha perso i connotati e i valori propri della tradizione delle forze politiche che hanno costruito la nostra democrazia Per conquistare consensi si usano mezzi e azioni anche del periodo citato.

  7. Emiliano il 4 ottobre 2016, ore 13:17

    Due cose.
    Il neo-sindaco è letteralmente “pedinato” dai media varesini. Non si tratta tuttavia di un “pedinamento” in cerca di elementi che lo mettano in cattiva luce, come si è visto con altri personaggi nostrani e non, bensì di un codazzo che ricorda – per stare più vicini al nostro tempo – certo TG3 e certo TG4 di fronte all’incensato di turno. Inutile, e lo dico a Marcello, scomodare cose di ormai quasi cent’anni fa’, che già si facevano prima d’allora e si è continuato a fare anche dopo.
    La tecnica usata dai media varesini è stata, ne più ne meno, la stessa utilizzata alcuni anni fa’ da quelli globali verso l’attuale presidente U.S.A., ovvero una “santificazione preventiva”. Galimberti non bombarderà certo l’Iraq… ma il Nobel per la Pace (dato, appunto, a tavolino dopo che a momenti manco s’era ancora seduto alla White House) boia che l’abbiano tolto al premier statunitense…

  8. a.g. il 4 ottobre 2016, ore 15:22

    Il “pedinamento” – come dice il lettore – del sindaco da parte dei media, nasce dal fatto che. ovviamente, si tratta di una novità assai rilevante dopo più di
    20 anni leghisti, con tutta la retorica di Varese culla della Lega…non solo: ma Varese è stata una delle poche sfide vinte da Pd e coalizione, mentre quasi ovunque il Pd è stato asfaltato dai 5 Stelle…non mi paiono piccoli dettagli…

  9. Emiliano il 5 ottobre 2016, ore 13:12

    Ai tempi di Fassa, cioè quando la Lega vinse a Varese dopo quasi mezzo secolo di governi democristiano-socialista, avvenne lo stesso? Non mi pare… il giorno dopo gli davano già contro. E ai tempi c’erano solo “La Prealpina” e 2-3 TV locali.
    E riguardo ai 5stelle, dubito che a Varese avrebbero “asfaltato” chicchessia: ma magari mi sbaglio.

Rispondi

 
 
kaiser jobs