Varese

Varese, L’assessore Molinari: consultori, una presenza importante in città

mediciI consultori a Varese sono un punto di riferimento per tanti cittadini che utilizzano questi servizi pubblici e privati per orientarsi e ottenere appropriati giudizi sulla propria salute. Roberto Molinari, assessore ai Servizi sociali, ribadisce come “i consultori sono importanti presidi di servizi socio – sanitari a sostegno delle famiglie, del singolo, delle coppie, delle donne e dei bambini”.

Continua l’assessore varesino: “I consultori familiari sono una grande conquista e una grande intuizione di uno Stato che mette a disposizione dei suoi cittadini, e in particolare delle donne e delle famiglie, strumenti di prevenzione, di promozione della tutela fisica, psicologica e, non ultimo, di consulenza e mediazione familiare”.

I consultori sono sia pubblici sia privati. A Varese quello pubblico si trova in via Ottorino Rossi, nei padiglioni dell’ex ASL, mentre tra quelli privati ci sono l’Istituto La Casa, che tra l’altro è appena entrato nel cinquantesimo anno di vita, sito in via Crispi, e quello più recente del Gulliver in via Albani.

Con la riforma socio sanitaria approvata dalla Regione Lombardia, dal 1° gennaio 2016, i consultori familiari pubblici sono stati posti in capo alle aziende ospedaliere trasferendoli dalle ex ASL. Ora, entro il 31 ottobre di quest’anno le aziende ospedaliere devono procedere a varare il nuovo piano di riorganizzazione dei servizi, piano che prevede, ovviamente, anche il futuro dei consultori.

“La presenza in città di queste realtà, pubblica e private, è sintomo del pluralismo che la nostra società ha sempre saputo dimostrare, ma anche della capacità di saper dare una offerta ampia di proposte alle diverse esigenze e ai diversi bisogni che le donne e le famiglie possono manifestare – insiste Molinari -. Se i consultori, nelle diverse impostazioni che i legislatori hanno inteso dare nel tempo, sono da considerarsi come importanti presidi di servizi socio – sanitari a sostegno delle famiglie, del singolo, delle coppie, delle donne e dei bambini in momenti importanti della vita, io credo, sia necessario e fondamentale agire affinché sia quelli pubblici sia quelli privati amplino la gamma dei servizi che possono essere dati e questo proprio in una logica di prevenzione, di sostegno e di accompagnamento che non può essere dimenticata”.

“Proprio per questo – rimarca l’assessore Molinari –  sono da evidenziare almeno tre aspetti. Il primo, la necessità per la città di Varese di dare voce alle diverse sensibilità che ci chiedono come amministratori pubblici e quindi come Comune di non abbassare la guardia e l’attenzione verso tutti i presidi sociosanitari presenti nella nostra città, e questo pur non avendo di fatto nessuna competenza particolare in materia soprattutto sanitaria. Secondo, far si che l’offerta pubblica e privata sia ampia e sempre più competitiva nel fornire servizi al fine di mantenere alta la qualità proposta, ma anche la capacità di non diminuire il grado di prevenzione che è fondamentale in una società evoluta come la nostra. Terzo, un obiettivo preciso come assessorato ai servizi sociali: favorire sempre più relazioni e la creazione di sinergie tra tutti i soggetti presenti sul territorio e l’ente comune al fine di evitare depotenziamenti e lavorare insieme per rispondere al meglio ai varesini”.

 

30 settembre 2016
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