Varese

Varese, Rieletto segretario del Carroccio, Piatti è il leghista giusto per l’era Galimberti

Carlo Piatti

Carlo Piatti

Nella storica sezione di piazza Podestà, si è svolto il congresso cittadino della Lega Nord. Un congresso che cade nel momento di maggiore debolezza nella storia del partito in città, all’indomani di una sconfitta elettorale epocale che ha ridotto a quattro i consiglieri leghisti presenti in Consiglio comunale. Una sconfitta tornata più volte negli interventi della parte pubblica del congresso durata circa un’ora. Poi, a porte chiuse e senza rappresentanti dei media, si è aperto il dibattito vero, di cui non sappiamo nulla.

Candidato unico alla segreteria Carlo Piatti, già segretario della Lega cittadina, ex assessore alla sicurezza con il sindaco Fontana e ora consigliere comunale di minoranza. Eletto anche il direttivo cittadino: su 14 candidati, gli eletti sono dieci.

Negli interventi che si sono potuti ascoltare nella parte pubblica del congresso si sono affacciati più temi. Il primo a parlare il segretario cittadino Marco Pinti, anche lui ora tra i banchi dell’opposizione a Palazzo Estense. “Se c’è voglia di fare pulizia, se qualcuno va cacciato, non si incrini, però, la compattezza del partito”. Per Pinti la Lega deve essere trasversale, e non deve identificarsi nel centrodestra.

L’ex assessore Fabio Binelli, ora capogruppo in Comune, identifica nella “incapacità di comunicare ciò che abbiamo fatto” la principale causa della sconfitta. Al contrario, la nuova maggioranza che ha vinto “ha una grande capacità di comunicare, al punto che ha presentato in Consiglio una delibera che noi avremmo approvato in giunta”.

Dopo gli interventi di Davide Quadri (Giovani Padani), del consigliere regionale Monti e di Marco Bordonaro (vicesegretario provinciale), che ha proposto un “leghista di prossimità”, punto di riferimento in ogni quartiere, è arrivato il momento dell’ex capogruppo, Giulio Moroni, che ha proposto la riflessione più convincente della serata quanto alle ragioni della clamorosa sconfitta del centrodestra a Varese, Carroccio incluso. “La Lega si è spostata molto a destra, un cambiamento che può avere impaurito molti moderati in città – ha detto Moroni -. Abbiamo perso molti consensi della Varese borghese. Occorre puntare decisamente sulle competenze e stare attenti ad allearsi con partiti che non hanno più credibilità”. Proposta di Moroni: la prossima volta correre da soli con un proprio candidato.

E’ poi arrivato il momento del segretario provinciale Matteo Bianchi e del presidente della Regione Roberto Maroni, che ha fatto un appello per un ritorno della Lega al “movimentismo”.

Ultimo intervento del nuovo segretario, Carlo Piatti, che ha sottolineato come, con il risultato elettorale, “i cittadini ci hanno lanciato un segnale importante, occorre imparare dagli errori”. “La mia segreteria – ha continuato Piatti – segnerà una riapertura alla città”. Tra gli obiettivi, quello di rilanciare il tema del federalismo.

Una scelta, quella di convergere su Carlo Piatti, che sembra andare nella direzione di dare un’immagine più moderata della Lega, capace di confrontarsi con i problemi concreti, di dare risposte non ideologiche. Un segretario difficile da appiattire sul lepenismo, capace di mettersi sulla lunghezza d’onda di una città poco incline agli avventurismi, pragmatica, con un occhio particolare per la sicurezza. Un segretario avvocato come è avvocato il sindaco attuale. Un segretario giusto, insomma, per l’era Galimberti, sindaco moderato e dal forte carattere civico. Oltre a Piatti sono stati eletti i dieci componenti il direttivo: Franco Barosi, Fabio Binelli, Alessandra Bortolon, Orietta Chiaravalli, Marilena Ciotti, Cristiano Angioy Viglio, Massimiliano Ferrari, Silvia Marano, Roberto Parravicini e Davide Quadri.

 

 

29 settembre 2016
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