Varese

Varese, Incidente Tre Valli, il sindacato della Polizia locale Cgil alza la voce

polizialocaleIl Coordinamento Provinciale di Polizia Locale FP CGIL Varese esprime piena solidarietà al collega rimasto gravemente infortunato durante il servizio di scorta alla Tre Valli Varesine, nel pomeriggio di mercoledì 27 Settembre, auspicando una pronta e serena guarigione.

Dopo il primo sospiro di sollievo, alla notizia che il collega, pur seriamente ferito, non è in pericolo di vita, corre però l’obbligo di ricordare come questo sia soltanto l’ultimo, purtroppo non destinato a rimanere tale, di simili episodi. L’attività di polizia, nello specifico quella di polizia stradale, è pericolosa per sua natura.

La lista dei colleghi che hanno pagato un tributo alto per svolgere il proprio dovere, è sempre più lunga. In questi frangenti, rileviamo i doverosi attestati di apprezzamento da parte delle autorità, sulla stampa locale. In essi, il cittadino legge dell’operato dell’Agente ferito e della Polizia Locale pienamente associati alle Forze dell’Ordine e, sicuramente, non vi troverà nulla di strano, proprio perché la natura del nostro lavoro di poliziotti locali ci rende affini ai colleghi dello Stato.

Sappiamo però che, nei fatti, le tutele ed il trattamento cui siamo sottoposti non sono gli stessi. Consapevoli che, se il collega ferito avesse avuto una uniforme di un colore leggermente diverso, la protezione per lui e per la sua famiglia, a seguito della disgrazia, sarebbero state migliori.

Nello stringersi in un immaginario abbraccio, che avvolge anche i congiunti del collega ed Corpo della PL del capoluogo, non possiamo esimerci dall’alzare la voce. Come sindacato, invitiamo quelle autorità che oggi si associano a noi, nell’essere solidali, a dire chiaramente che la cancellazione dell’equo indennizzo per le cause di servizio per le donne e gli uomini della polizia locale, ad opera del governo Monti, è stata ed è un inaccettabile discriminazione fra lavoratori. Invitiamo gli esponenti politici e della società civile, che si dicono partecipi ogni volta che uno di noi finisce, malauguratamente, in ospedale, a farsi carico di premere affinché questa ingiustizia profonda venga cancellata.

29 settembre 2016
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