Varese

Varese, Il Premio Chiara allo Spazio Lavit ricorda il fotografo Franco Pontiggia

Franco Pontiggia

Franco Pontiggia

Il Premio Chiara sbarca allo Spazio Lavit di Varese con una tavola rotonda che punta a riscoprire un fotografo dimenticato: Franco Pontiggia. Un evento che arriva all’indomani della inaugurazione della mostra dedicata in Triennale a Milano ai finalisti del Premio Prina e che si svolgerà presso lo spazio di via Uberti 42 a Varese, domani venerdì 30 settembre alle ore 21 con il titolo “La fotografia di Franco Pontiggia”. 

Parteciperanno alla tavola rotonda i fotografi Claudio Argentiero, Alberto Lavit, Carlo Meazza e Paolo Zanzi, che tratteranno la figura e il lavoro fotografico dell’amico Pontiggia in occasione del decennale della sua scomparsa. Conosceremo i suoi “luoghi amati”, i personaggi, le visioni, i racconti, sempre nel segno della gioia di vivere, con contributo video realizzato dall’Archivio Fotografico Italiano. L’evento è realizzato in collaborazione con Spazio Lavit, Associazione Culturale Parentesi e AFI-Archivio Fotografico Italiano.

Alberto Lavit, Varese, 1956. Fotografo e appassionato d’arte, ha fondato nel 2008 lo Spazio Lavit. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni tra cui: Campioni, immagini della finale scudetto 1988-89 di hockey ghiaccio, 1989; I volti negli affreschi di Masolino a Castiglione Olona, Massimo Baldini Editore; Auto per gioco (pedal cars), storia di auto italiane a pedali e non, Giorgio Nada Editore, 2001; Il presepe Confalonieri, made in italy c.c.milano, Edizioni Lativa 2005. Collabora inoltre con riviste quali Free, Abitare, Living.

Claudio Argentiero, Fotografo. Ideatore e curatore del Festival Fotografico Italiano, dal 2013 Europeo. Ha esposto in importanti spazi in Italia e all’estero. Ha al suo attivo svariati libri. Ideatore e presidente dell’Archivio Fotografico Italiano, per il quale cura progetti a livello europeo, oltre ad essere photoeditor dei libri da collezione della collana d’autore A.F.I.

Carlo Meazza, classe 1945. Dopo la laurea in sociologia ha lavorato come fotoreporter in un giornale in Svizzera fino al dicembre 1973, in seguito si è dedicato alla libera professione, approfondendo i temi a lui più congeniali come il reportage, il paesaggio, le scene di vita quotidiana, la pallacanestro (fotografo della Pallacanestro Varese dal 1985 al 1995) e collaborando a diversi giornali e riviste italiani.

Paolo Zanzi, Varese, 1944. Esercita dal 1965 l’attività di fotografo, graphic designer e art director operando nei vari settori della comunicazione, delle arti visive e dell’architettura. Ha pubblicato diversi volumi fotografici sulla provincia di Varese.

29 settembre 2016
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