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Varese, Referendum svizzero, Gunnar Vincenzi: uno schiaffo ai nostri frontalieri

Gunnar Vincenzi

Gunnar Vincenzi

Il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi interviene sul referendum anti-frontalieri che si è tenuto in Canton Ticino: «L’esito del referendum “Prima i nostri” è uno schiaffo ai nostri lavoratori frontalieri, ai territori di confine e ai loro sindaci e amministratori che da sempre hanno manifestato concretamente la volontà di costruire con il Canton Ticino un dialogo concreto per affrontare e risolvere i problemi e garantire sia i diritti dei ticinesi sia quelli dei nostri lavoratori che ogni giorno contribuiscono alla ricchezza e al benessere elvetico con il loro lavoro e la loro riconosciuta professionalità.

Ora è il momento che tutti i livelli istituzionali, compresa la Provincia di Varese, aprano subito un dialogo con Berna, affinché  quanto deciso dai cittadini non si traduca in decisioni penalizzanti nei confronti dei nostri lavoratori e territori. Tutto ciò in considerazione anche del fatto che, numeri alla mano, solo 1 ticinese su 4 si è espresso per il sì e che meno del 50% degli aventi diritto si è recato alle urne.

Il prossimo 15 ottobre verrà rinnovato il consiglio provinciale e le questioni legate ai frontalieri verranno seguite con ancora più attenzione dal momento che sarà mia premura conferire uno specifico incarico a un consigliere».

26 settembre 2016
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Un commento a “Varese, Referendum svizzero, Gunnar Vincenzi: uno schiaffo ai nostri frontalieri

  1. frenand il 26 settembre 2016, ore 21:39

    ma smettiamo di fare polemica, se fossi svizzero avrei votato con la maggioranza; se ci fosse stato in Lombardia come avrebbero votato i lombardi?

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