Cinema

Cinema, Chiara alla Carriera alla Wertmüller. Bagno di folla e poi cena al Palace

La regista con Oldrini e la Lazzati al Sociale di Luino

La regista con Oldrini e la Lazzati al Sociale di Luino

Con la consegna del Premio Chiara alla Carriera alla regista Oscar Lina Wertmüller si apre alla grande la manifestazione organizzata ogni anno dagli Amici di Piero Chiara. Una partenza che si è celebrata ieri pomeriggio al Teatro Sociale di Luino.

Sala inizialmente poco affollata, nel corso della cerimonia si è riempita di spettatori che hanno pazientemente atteso la regista giunta al Sociale in auto (proveniva dal Palace Hotel di Varese, dove ha pernottato).

Al suo arrivo Lina è stata ricevuta da Bambi Lazzati e Romano Oldrini, i due “genitori” della kermesse che comprende anche il Festival del Racconto. Oltre a loro, anche il sindaco di Luino Pellicini, ma soprattutto una troupe della Televisione della Svizzera Italiana che aveva installato nell’atrio del cinema un ingombrante location, poltrone e telecamere. con cui fare una breve intervista alla regista.

Un applauso si è levato al momento dell’ingresso di Lina nel teatro: in prima fila, a rappresentare la Provincia il presidente Gunnar Vincenzi e l’assessore comunale di Varese Dimaggio (nessun rappresentante della Regione).

La regista si è seduta in prima fila, mentre la manifestazione iniziava con la bella e brava attrice, regista e drammaturga Claudia Donadoni, fasciata da un elegante abito anni Cinquanta, a fare gli onori di casa e a lanciare un “assaggio” (di circa una mezzoretta) del documentario “Dietro gli occhiali bianchi” del giovane regista Valerio Ruiz, che prossimamente sarà proposto in forma integrale.

La regista, seduta accanto a Ruiz, si è goduta le immagini del film, un elegante pellicola che evoca la vita lunga e ricca di successi della Wertmüller, dall’attività teatrale con De Lullo e Garinei e Giovannini, all’attività cinematografica prima come aiuto di Federico Fellini e poi come protagonista di un rinnovamento della commedia all’italiana negli anni Settanta e Ottanta, con la parentesi del mitico “Giamburrasca” televisivo.

Al termine del video Lina è salita sul palco, intervistata dai critici Paolo Mereghetti e Mauro Gervasini. Un’intervista non semplice, con una regista che si mostrava molto cortese, ma di poche parole.

Ma è stato solo un fatto di temi e argomenti: la regista ha iniziato a raccontarsi e a raccontare la sua splendida carriera da regista quando sono stati evocati alcuni nomi, a partire da Enrico Job, scenografo e compagno di vita per anni. “Sì, sono stata molto fortunata ad avere collaborato con lui e a viverci insieme”. Si è poi svelato un lato inedito della regista: le canzoni. Nel film si è potuto assistere ad un simpatico motivetto, interpretato dalla stessa Lina, che doveva far parte del musical Caligola, in realtà mai realizzato. “Ho tante canzoni nel cassetto”, ha detto Lina.

Capitolo centrale dell’intervista, gli attori e le attrici con cui Lina ha realizzato veri capolavori, a partire da Mariangela Melato: “una persona speciale, un’interprete a tutto tondo, di grande bellezza, senza sembrare un’italiana, ma che poteva apparire un’americana”. La grande coppia con Giancarlo Giannini, “una coppia di attori bravi e generosi, e non è stato uno scherzo proporre un’altra coppia dopo quella che aveva fatto la storia del cinema italiano, Loren e Mastroianni”. “E’ stata molto grave la perdita di Mariangela”. Il remake di “Travolti da un insolito destino” con Madonna? “Operazione di dubbio gusto”, taglia corto la regista.

Grande affetto e nostalgia anche per un’altra attrice protagonista dei suoi film, la grande Sofia Loren: “Una persona serissima, intelligentissima, rigorosissima sul lavoro. Molto meglio di quanto voi non possiate pensare”.

Terza interprete donna ricordata dalla Wertmüller, la Rita Pavone di Giamburrasca. “Era una specie di folletto, piena di talento. Una bella esperienza, con una Rai che mi ha fatto lavorare in grande libertà e comodamente”.

Al termine dell’intervista, a Lina è stata consegnata la targa con la motivazione del premio alla carriera, con autorità e organizzatori, sponsor (com Rosario Rasizza di Openjobmetis) e collaboratori del Chiara (come Maria Chiara Mascarin e Valentino Piccinelli) a fare la foto di gruppo, seguita dalla coda di rito a chiedere dediche e autografi.

Al termine, Lina e gli organizzatori si sono recati al Palace a cenare, un modo per Lina di apprezzare ancora di più le eccellenze della città giardino, con una regista a tavola molto attenta e curiosa per i racconti su Varese e i varesini, gli scrittori Chiara e Morselli e le prelibatezze a tavola raccontate da Romano Oldrini, Bambi Lazzati, il giornalista e critico cinematografico Matteo Inzaghi, la giornalista trendy Nicoletta Romano, l’attrice Donadoni. Una bella serata passata a tavola tra chiacchiere, un buon “risottino” e tante risate. Bene, il Premio Chiara è salpato…

 

26 settembre 2016
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2 commenti a “Cinema, Chiara alla Carriera alla Wertmüller. Bagno di folla e poi cena al Palace

  1. riccardo prando il 27 settembre 2016, ore 20:25

    Bagno di folla? Dai Andrea……

  2. a.g. il 27 settembre 2016, ore 21:01

    Come scrivo nel pezzo, all’inizio erano diversi i posti vuoti. Ma alla fine era quasi tutto pieno. Eravamo entrambi presenti e dunque al termine sono stati tanti
    a circondare la regista..

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