Varese

Varese, Il sindaco Galimberti: rifacciamo sì il Pgt cittadino, ma insieme a tutti i varesini

Da sinistra Civati, Strazzi e Galimberti

Da sinistra Civati, Strazzi e Galimberti

Senza dubbio la revisione del Pgt dell’era forzista-leghista è stata uno dei punti forti del programma del nuovo sindaco di Varese, Davide Galimberti. Un nuovo Pgt caratterizzato da nuovi elementi, primo fra tutti la partecipazione dei cittadini, un punto tanto prioritario a lanciarlo con una campagna ad hoc che è stata presentata questa mattina a Palazzo Estense, alla presenza dello stesso Galimberti.

A riassumere i punti forti del nuovo Pgt il super-assessore Andrea Civati, affiancato dall’assessore ai Quartieri, Francesca Strazzi. Non lascia adito a dubbi, Civati, quando, riprendendo il suo intervento in Commissione Urbanistica, torna su alcuni punti, che costituiscono un po’ la “filosofia” dell’era Galimberti. Stop consumo di suolo e partecipazione dei varesini, potrebbero essere considerate le due colonne del nuovo Pgt. Che per arrivare in Consiglio ed essere approvato ha davanti a sé un anno di tempo, “deadline” che non si deve superare (da venerdì 23 settembre 2016 partono i 365 giorni di lavoro). “Un documento che sarà ben fatto, ma fatto in tempi ragionevoli”, dichiara l’assessore Civati.

Nel percorso che porterà al nuovo Pgt la nuova amministrazione vuole coinvolgere la cittadinanza: dal 15 ottobre al 30 novembre si svolgeranno 18 assemblee pubbliche, due per ogni “macro-area”, come spiega l’assessore Francesca Strazzi. In tutto sono 9 le macro-aree ed ognuna si troverà in una sede messa a disposizione dal Comune (https://www.comune.varese.it/documents/10180/389737/Le+sedi+di+PGTiPARTECIPO/ccd372cd-5f94-4e8a-9a74-bc96e366239c )

Come partecipare? Occorre registrarsi  (https://www.comune.varese.it/pgt-partecipo-registrazione) e per farlo c’è tempo fino al 15 ottobre 2016. E’ possibile anche inviare una mail a pgt@comune.varese.it o recandosi all’URP di via Sacco, 5 all’Assessorato Urbanistica a Villa Baragiola in via Caracciolo, 46.

“Ci aspettiamo dai cittadini input innovativi - interviene il sindaco Galimberti – che ci consentano di rilanciare la città. Il Comune non impone le scelte, ma le scelte devono uscire dal mercato, dagli operatori, dai cittadini, che possono indicare soluzioni soprattutto per riqualificare le aree dismesse”. “Resta per noi fondamentale – continua il primo cittadino – una tempistica certa, la certezza dei tempi, un momento di confronto dai confini stabiliti in cui individuare le vocazioni della Varese del futuro”. Infine, conclude il sindaco Galimberti, “Dal confronto con i cittadini, ma anche con gli stakeholders varesini, uscirà un manifesto con le linee guida che sarà discusso entro ottobre con il Consiglio e con tutte le forze politiche della città, nessuna esclusa”.

 

 

23 settembre 2016
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