Varese

Varese, Arrestato il responsabile della morte della giovane Giada

carabinieriI Carabinieri della Compagnia di Gallarate, in collaborazione con il Reparto Operativo dei carabinieri di Varese e la Polizia Locale di quel capoluogo provinciale, hanno fermato un 24enne di Varese, ritenuto responsabile dell’investimento mortale di Giada Molinaro, la diciassettenne travolta giovedì sera in via Dei Mille a Varese mentre attraversava la strada.

Le indagini, partite dalla segnalazione della polizia locale di Varese, intervenuta sul posto al momento dell’evento, che – coordinata dalla Procura delle Repubblica di Varese – ha sequestrato le immagini delle telecamere di video sorveglianza della zona dove si è verificato il sinistro, ed un frammento di fanale anteriore repertato sul luogo dell’incidente, hanno consentito, già nella giornata di ieri, di individuare il modello di auto guidata dal pirata: un’utilitaria bianca marca Kia.

La condivisione di tale informazione con le altre Forze di Polizia, nell’ottica di una totale collaborazione, ha consentito ai Carabinieri – che hanno contribuito alle ricerche ispezionando tutte le carrozzerie della provincia, di rintracciare questa mattina un’auto corrispondente alla descrizione fornita presso una carrozzeria di Sesto Calende.

Ai Carabinieri della locale Stazione, il titolare della carrozzeria ha riferito di aver ricevuto l’auto il giorno precedente dal suo proprietario, che si era presentato per la riparazione asserendo di aver investito un cinghiale. I militari, unitamente ai militari della compagnia di Gallarate ed al Reparto Operativo del Comando Provinciale di Varese, si sono messi quindi immediatamente sulle tracce del proprietario dell’autovettura, intercettato poco prima delle 12 di oggi mentre si stava recando sul posto di lavoro, un ristorante di Sesto Calende.

Il giovane, sottoposto a fermo per il delitto di omicidio stradale e sentito a spontanee dichiarazioni alla presenza del difensore, si è assunto la responsabilità dell’investimento ed è quindi stato tradotto presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Busto Arsizio.

16 settembre 2016
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