Varese

Varese, Sicurezza, Fiab-Ciclocittà: misure del Comune apprezzabili, non sufficienti

autobisOggi piangiamo la  morte di Giada, una ragazza investita sulle strisce pedonali davanti al cinema in via dei Mille, una delle strade principali di Varese, ed  il dolore per la perdita di una vita così giovane è grande, anche per chi non la conosceva personalmente.

Di fronte a questa tipologia di incidente stradale, però, non si può parlare solo di tragica fatalità. Viale Borri, Viale Belforte, Viale Aguggiari, Viale dei Mille, vai Manin: gli incidenti – e i quasi incidenti - si ripetono nel tempo, gravi e meno gravi, e testimoniano un costante pericolo per pedoni e ciclisti.

I provvedimenti presi sinora dall’Amministrazione Comunale sono apprezzabili, ma non sufficienti.  La legge sul reato  di omicidio stradale licenziato dal parlamento non opera nella prevenzione. Non dimentichiamo nemmeno che nel Codice della Strada esiste l’art. 191, che regolamenta il comportamento degli automobilisti in prossimità delle strisce pedonali: ma quanti lo rispettano e chi lo fa rispettare?

Strumenti efficaci per la moderazione del traffico ci sono e sono molto semplici: zone 30 all’ora, isole salva-pedoni ai passaggi pedonali, rialzi a dosso dei passaggi pedonali, avanzamento del marciapiede togliendo la sosta di auto che impediscono la visuale pedonale, piccoli semafori pedonali.
Confidiamo nella nuova Amministrazione Comunale per una Varese più sicura, confidiamo nella capacità dei cittadini di dare e pretendere rispetto come utenti della strada, confidiamo che il sacrificio di Giada ci muova verso questi obiettivi.

Fiab-Ciclocittà Varese

15 settembre 2016
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