Varese

Varese, Riorganizzare la macchina comunale, la lunga marcia è iniziata…

Il Comune di Varese

Il Comune di Varese

Parte il percorso per “resettare” la macchina comunale di Varese. Una macchina complessa e pesante, con i suoi circa ottocento dipendenti. Ieri sera, in Commissione Affari generali, presieduta dal Pd Giacomo Fisco, ha ricevuto via libera la delibera che fissa i nuovi criteri della riorganizzazione generale. Per trovarne una analoga, occorre tornare agli anni Novanta, anche se nel frattempo sono intervenuti alcuni restyling più ridotti.

Come ha spiegato il sindaco Davide Galimberti, affiancato dal segretario generale Tramontana, dai lontani anni Novanta “tutto è cambiato, sono cambiate le norme, l’assetto amministrativo, le tecnologie”. Dunque “si tratta di una riorganizzazione nell’interesse di tutti, è necessario modernizzarsi e questo è un piano di riorganizzazione non statico, ma dinamico”. A tale proposito il segretario generale ha ribadito la scelta, ai fini della riorganizzazione, di bandire un concorso interno accessibile a tutto il personale per miglioramenti di livello. “Un elemento di novità – ha detto Tramontana – che potrà mettere in circolo energie nuove”.

Poche le obiezioni dei commissari presenti, anche perché, come ha rimarcato la consigliera Baratelli (Varese 2.0), la delibera era stata inviata ai consiglieri poche ore prima della riunione della Commissione, in quanto licenziata dalla giunta di ieri mattina. Dunque c’è da pensare che sarà presa in esame maggiormente nell’iter successivo.

Tuttavia sono tornate, da parte dei consiglieri di opposizione, alcune tra le obiezioni che già hanno circolato in Consiglio in occasioni precedenti. Consiglieri di opposizione che hanno comunque riconosciuto la necessità di una riorganizzazione dell’ente. Da parte del capogruppo forzista Simone Longhini ha riproposto la domanda: perché per servizi educativi e servizi sociali, due assessori, ma un unico dirigente. “Credo sia meglio restare ad un unico assessorato con entrambe le competenze”, ha detto l’ex assessore alla Cultura. “C’è l’esigenza del cittadino di interloquire con un assessore di riferimento, oltre al fatto – ha risposto il sindaco – che è necessario potenziare e migliorare le peculiarità dei singoli assessorati”. E’ stato invece il leghista Carlo Piatti a introdurre la questione del perché siano state affidate la delega della sicurezza al sindaco e quella della polizia locale al vicesindaco Daniele Zanzi. Il sindaco ha risposto che l’attribuire al vicesindaco la polizia locale corrisponde a “investire sulla polizia locale come forza di polizia dell’ente”. Galimberti ha poi confermato l’arrivo a fine mese dei quattro nuovi agenti.

Da Giuseppe Vuolo, in Commissione a rappresentare Lega Civica (era presente anche il presidente del Consiglio Malerba), è uscito il tema cruciale: “per me che lavoro con le imprese private, maggiore efficienza comporta anche meno persone, e dunque risparmio”. Una questione centrale, per un ente che rappresenta una grande azienda, con ottocento dipendenti e spesso con difficoltà a gestirli rendendo più efficienti i servizi nei confronti dei cittadini. Un tema assolutamente decisivo, che vedremo se la giunta Galimberti saprà affrontare e risolvere. Per il momento, la delibera sceglie di tagliare la figura del Capo di gabinetto del sindaco.

La delibera sulla riorganizzazione è passata ieri sera in Commissione con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione delle opposizioni. Si apre ora la strada per affrontare nuovamente la riorganizzazione in Consiglio, dopo i semafori verdi in Giunta e in Commissione.

14 settembre 2016
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