Varese

Varese, Il Pronto Soccorso sarà dedicato al dottor Ermanno Montoli

Il dottor Montoli

Il dottor Montoli

Ermanno Montoli è stato uno di quei medici che lasciano il segno, che restano nella memoria collettiva della comunità di cui sono stati al servizio. Per la sua professionalità, per la sua gentilezza, per la sua simpatia, per il suo modo di rapportarsi a pazienti di ogni tipo, e anche per la sua grande capacità progettuale.

A lui, infatti, oltre che al dottor Giorgio Bignardi, allora Direttore Sanitario dell’Ospedale di Varese, va il merito di aver disegnato, e poi concretamente realizzato, il primo moderno servizio di Pronto Soccorso ed Accettazione, per usare la definizione tecnica coniata nella prima metà degli anni Sessanta.

A lui sarà dedicato il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo, con una cerimonia che si svolgerà venerdì 30 settembre, alle ore 14.30, nella sala d’attesa della struttura con accesso da via Guicciardini.

Significativamente, a scoprire la targa che sancirà la dedicazione saranno il figlio, Carlo Montoli, il Direttore ‘uscente’ del Pronto Soccorso, Francesco Perlasca, che proprio dalle mani di Ermanno Montoli aveva ricevuto il testimone, la caposala che per tanti anni ha affiancato Montoli, Anna Tavelli, e il nuovo Primario del servizio, Saverio Chiaravalle.

La cerimonia sarà anche l’occasione per salutare ufficialmente il dottor Perlasca, ormai prossimo alla pensione, che per tanti anni ha tenuto il timone di questo reparto grande, difficile, articolato, ma soprattutto teatro di tanti momenti di profonda umanità e di straordinaria professionalità.

14 settembre 2016
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Un commento a “Varese, Il Pronto Soccorso sarà dedicato al dottor Ermanno Montoli

  1. Bruno Belli il 14 settembre 2016, ore 18:06

    Caro direttore,
    vedo che citi anche Giorgio Bignardi.
    Un grande uomo, oltre che illustre direttore sanitario, appassionato culture di storia, di musica, di arte. Un varesino troppo poco ricordato.
    Conservo un suo libro molto indicativo dell’amore che manifestò semre per la cultura e per la città: “La terrazza di Villa Tamagno”. Volume bellissimo nella sua grandiosa voluta semplicità.

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